Linea ferroviaria

Genova - Rotterdam
(Ponte dei due mari)

Progetto TEN - T n° 24


Aggiornato a giugno 2009

Per l'asse ferroviario Lione/Genova - Basilea - Duisburg - Rotterdam/Anversa, è stata ipotizzata la seguente tempistica:

  • le tratte franco-tedesche: Lione - Mulheim e Mannheim - Francoforte sono da completare rispettivamente entro il 2018 ed il 2012
  • le tratte italo-tedesche: Genova-Milano-Novara, frontiere svizzere, Basilea-Karlsruhe e Duisburg-Emmerich, sono da realizzarsi rispettivamente entro il 2013, 2015 e 2009.
  • Entro il 2010 si prevede inoltre il tratto Rhin Ferré Rheidt-Anversa.
  • Per il 2007 è previsto l'ultimazione del traforo del Loetschberg sulla direttrice del Sempione che si connette in Italia con la linea Novara - Domodossola.

La Svizzera si è impegnata a realizzare le opere interessanti il proprio territorio, congiungenti le tratte italiana e tedesca (linee Sempione e Gottardo) nei tempi stabiliti dall'Europa.

 

Fonte: Communauté des chambres du commerce de l'axe ferrovière Nord-Sud
(Rotterdam, Duisburg, Bâle, Lötschberg, Simplon, Gênes)

.

.

Misure del programma globale

2004 - 2007

  • Organizzazione dell'ufficio d'infrastruttura, coordinamento e distribuzione per il Corridoio in base al principio “one stop shop”

  • Sviluppo di sistemi IT più aperti per tutti gli utenti del Corridoio

  • Impiego senza cambi di locomotive e macchinisti idonei a circolare su percorsi internazionali

  • Potenziamento della capacità: eliminazione delle carenze

  • Scorporo dell'ufficio contabile per la procedura doganale semplificata

  • Reciproco riconoscimento della  formazione/abilitazione  macchinisti e dell'omologazione di locomotive.

Fonte: Il Sole 24 Ore

.

In particolare, per quanto riguarda la città di Genova, il Ministro Lunardi ha sottolineato l'impegno per il Terzo Valico Novi Ligure - Genova e del raddoppio della linea Novara - Genova, con la realizzazione di una nuova galleria. Il corridoio ferroviario Europeo che unirà il porto di Rotterdam con Genova, Gioia Tauro e Palermo verrà a rafforzare ulteriormente il progetto delle “Autostrade del mare” e valorizzerà tutto il mercato italiano, Mezzogiorno compreso.

ULTIME NOTIZIE SUL PROGETTO TEN n° 24:


Nel 2003:

Nei primi giorni di gennaio 2003 a Lugano, i responsabili dei Trasporti di Germania, Italia, Olanda e Svizzera, hanno firmato un Memorandum Of Understanding per sostenere la creazione di un unico corridoio per il trasporto merci su rotaia da Rotterdam a Palermo, passando quindi per Genova.

Nel maggio 2003, nel corso di un convegno  su “Portualità e trasporti nell'Europa allargata”, a Trieste, un posto di rilevo è stato attribuito proprio all'idea della creazione di un corridoio plurimodale che unisca Genova e Rotterdam e che agevoli lo sviluppo delle autostrade del mare nell'Adriatico e nella tratta di collegamento tra Genova ed i porti spagnoli.

Il 9 dicembre 2003 il Comune di Genova ha inviato una nota alla Commissione Europea, per la seduta del 13 dicembre 2003, con una richiesta di inserimento nella quick start list del progetto TEN n° 24 - linea ferroviaria Genova - Rotterdam (Ponte dei due mari).

5 dicembre 2003: il Consiglio dei Ministri dei Trasporti europei ha definito il progetto europeo per il corridoio Genova-Rotterdam o corridoio dei due mari, che risulta uno dei quattro progetti italiani (gli altri sono il Corridoio 1, il Corridoio 5 e le autostrade del mare), contemplati dal Masterplan europeo (18 opere infrastrutturali nell'Europa allargata a 25 paesi).

 

TITOLO
TIPO
DIMENSIONI

Testo della nota inviata il 9 dicembre 2003 alla Commissione Europea dal Comune di Genova a firma congiunta del Sindaco Giuseppe Pericu e dell'Assessore alle Reti Infrastrutturali Marta Vincenzi per la seduta del 13 dicembre 2003, con oggetto:

richiesta di inserimento nella quick start del progetto TEN n° 24, linea ferroviaria Genova - Rotterdam (Ponte dei due mari)

64 KB

Nel 2004:

19 aprile 2004: la Commissione trasporti del Parlamento Europeo, grazie anche al sostegno del Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, ha approvato un documento di compromesso con il Consiglio Europeo per le grandi opere di trasporto transeuropee (TEN), fra le quali la realizzazione entro il 2018 dell'asse ferroviario Lione/Genova-Basilea-Rotterdam-Anversa, che include la tratta Genova-Milano-confine svizzero (Linea AV/AC Terzo Valico dei Giovi).

 

21 aprile 2004: è arrivata l'approvazione definitiva da parte del Parlamento Europeo alla ferrovia ad alta velocità Genova-Milano-Novara-Rotterdam, il cosiddetto "Corridoio dei due mari", che comprende la linea AV/AC Terzo Valico dei Giovi: tali opere rientrano fra i 30 progetti prioritari di interesse europeo, che dovranno avere inizio entro il 2010 e dovranno avere conclusione entro il 2020: il loro costo complessivo è stimato in 225 miliardi di euro.

23 aprile 2004: la Commissione europea ha rinvenuto, per quanto riguarda il Terzo Valico e la Milano-Verona, una violazione del Diritto comunitario sulla libera concorrenza, che potrebbe far ridurre, sospendere o sopprimere il contributo per l'operazione considerata.

La Comunità delle Camere di commercio dell’Asse 24, costituita a Genova il 14 giugno 2004, è un organismo associativo internazionale al quale hanno finora aderito gli enti camerali italiani di Alessandria, Genova, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola e, dal lato svizzero, la Camera di Commercio del Vallese. Interessate all’iniziativa e disponibili ad aderirvi, anche le Camere di commercio di Torino e di Milano per l’Italia, la Camera di Commercio di Basilea per la Svizzera e quella di Karlsruhe in rappresentanza delle Camere tedesche, oltre ai rappresentanti delle Autorità Portuali di Genova e Rotterdam. Lo scopo è quello di sostenere e promuovere la realizzazione in tempi rapidi del cosiddetto “Ponte dei due mari”, il corridoio ferroviario che collegherà l’Europa da sud a nord attraverso i porti della Liguria, sino agli scali di Anversa in Belgio e di Rotterdam in Olanda.


Nell'ottobre 2004 è stato rilevato che il Corridoio europeo per il trasporto delle merci da Genova a Rotterdam, che passerà attraverso la Svizzera, presenta alcune strozzature che devono essere risolte in relazione ai raccordi a sud delle Alpi, in Lombardia, con i due assi ferroviari che la Svizzera sta potenziando attraverso la costruzione delle due gallerie del Gottardo (pronte nel 2016, secondo le previsioni) ed il tunnel di base del Lotschberg, a una canna ed unico binario, che sarà completato nel 2007. Tra i due mega-trafori ferroviari in costruzione, le Ferrovie italiane puntano sul Gottardo. Di conseguenza, il potenziamento dell'asse Milano-Como-Chiasso viene preferito all'asse del Sempione.

Nel 2005:

Il 24 febbraio 2005 alcuni parlamentari europei hanno incontrato a Strasburgo il Commissario Europeo responsabile per l'Energia e i Trasporti, Jaques Barrot, per sollecitare la realizzazione del Corridoio 8, destinato a collegare le sponde del Mar Nero in Bulgaria con quelle italiane dell'Adriatico. Nei prossimi anni il flusso delle merci dall'Asia verso l'Europa è destinato a crescere sensibilmente, per questo il collegamento tra il Mar Nero e l'Adriatico è destinato ad assumere un valore strategico.

Nel marzo 2005, il Comitato Tecnico Transpadana (CTT), istituito nell'ambito del progetto del Corridoio 5, asse di trasporto multimodale ovest-est che collegherà l'Italia all'Ucraina attraverso la Croazia, la Slovenia e l'Ungheria, ha informato di essere pronto a riaprire il tavolo dei lavori ed ha già indicato gli obiettivi per i prossimi mesi: un trattato internazionale tra Italia e Slovenia per regolare i futuri rapporti riguardo il Corridoio 5, uno studio per migliorare la linea ferroviaria Venezia-Trieste ed un convegno a Milano sull'alta capacità e il trasporto merci.

Il 18 aprile 2005, nella sede del Parlamento Europeo, a Bruxelles, è stata presentata la "Comunità delle Camere di Commercio dell'Asse ferroviario Nord-Sud", un gruppo di interesse nato dall'iniziativa delle Camere di Commercio locali, volto a promuovere l'asse ferroviario nord-sud Rotterdam-Duisburg Basilea-Lotschberg/Sempione-Genova, creando un collegamento ferroviario tra Genova ed i porti del Nord Europa. Alla Comunità delle Camere di Commercio hanno aderito gli enti camerali italiani piemontese e di Genova, Alessandria, Novara, Vercelli, Verbania, Milano e Torino. La Comunità ha quale scopo quello di promuovere l'asse ferroviario summenzionato, iscritto tra le priorità europee. Essa si prefigge i seguenti compiti: esercitare azione di lobby presso le istituzioni politiche competenti; promuovere, sostenere e coordinare i progetti relativi ad infrastrutture che contribuiscano ad incrementare l'attrattività dell'asse suddetto; promuovere la creazione dell'offerta di prestazioni di trasporto sull'asse ferroviario rispondenti alle esigenze del mercato.

TITOLO
TIPO
DIMENSIONI

STATUTO della Comunità delle Camere di Commercio dell’asse ferroviario nord-sud Rotterdam-Duisburg-Basilea-Lötschberg/ Sempione-Genova

58 KB

 

Il 7 giugno 2005, presso il Parlamento europeo di Strasburgo, è avvenuto l’incontro tra il vicepresidente di Unioncamere Piemonte, Alessandro Barberis, il presidente della Camera di commercio di Torino, e il vicepresidente della Commissione europea con delega ai Trasporti Jacques Barrot.


Obiettivo dell’incontro, la presentazione al Commissario Europeo Barrot della neo costituita “Comunità delle Camere di commercio dell’asse ferroviario nord-sud Rotterdam - Duisburg - Basilea-Lötschberg/Sempione-Genova” (Asse 24), presieduta da Renato Viale, presidente di Unioncamere Piemonte. Durante il colloquio, l’ing. Barberis ha sollecitato la Commissione europea alla nomina del coordinatore dell’Asse 24, così da poter, successivamente, procedere alla candidatura della Comunità a svolgere la funzione di segreteria di supporto del “coordinatore europeo” del progetto.
All’incontro, organizzato dall’Ufficio di Bruxelles di Unioncamere Piemonte con l’interessamento dell’europarlamentare ligure l’On. Marta Vincenzi (membro della Commissione per i Trasporti e il Turismo del Parlamento europeo), ha preso parte anche il presidente della Camera di commercio di Genova Paolo Odone. A conclusione, l’ing. Barberis ha sottolineato la centralità dell’opera ferroviaria Torino- Lione, anche alla luce del recente e grave incidente del Frejus.

Lunedì 21 novembre 2005, a Bruxelles, è stata firmata una lettera d'intenti per ribadire l'importanza del Corridoio Rotterdam-Genova. Tra i presenti all'incontro, il presidente delle Fs italiane, Elio Catania, l'europarlamentare Marta Vincenzi, il coordinatore del Corridoio 24, Karel Vinck, già presidente delle ferrovie del Belgio, e Karel Van Miert, che del progetto delle reti transnazionali Ten-T è il coordinatore generale.

 

I progetti attualmente in corso sull'asse nord - sud sono i seguenti:

Fonte: Communauté des chambres du commerce de l'axe ferrovière Nord-Sud
(Rotterdam, Duisburg, Bâle, Lötschberg, Simplon, Gênes)

Nel 2006:


CONVEGNO: ASSE FERROVIARIO NORD - SUD, ROTTERDAM - GENOVA


La “Comunità delle Camere di Commercio dell'Asse Nord-Sud Rotterdam-Genova”, costituita dalla Camera di Commercio svizzera del Vallese, dalla Camera di Commercio di Genova, dalle Camere di Commercio piemontesi di Alessandria, Novara, Torino, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola, dalle Camere di Commercio di Milano e di Como, dalla Camera di Commercio tedesca di Karlsruhe e dalle due Camere di Commercio bilaterali Svizzera-Italia, promuove e sostiene la realizzazione del cosiddetto “Ponte dei due mari” il corridoio ferroviario Genova/Lione- Sempione/Lötschberg-Basilea-Duisburg-Rotterdam/Anversa, , che collegherà l'Europa da Sud a Nord attraverso i porti della Liguria, sino agli scali di Anversa in Belgio e di Rotterdam in Olanda.

Il progetto include la costruzione di nuove linee ad alta velocità in Francia (i rami sud orientali del “TGV Rhin-Rhône”) ed in Germania (Karlsruhe-Basilea e l'aeroporto di Francoforte-Mannheim).

Le tratte attualmente esistenti, incluse la connessione della Betuwe line alla rete tedesca, la tratta da Lione a Mullheim, e le linee dal porto di Genova alle interconnessioni ferroviarie della Svizzera, saranno adeguate per aumentare la loro capacità di trasporto.

Il progetto contribuirà a promuovere uno spostamento modale significativo sia per le merci che per i passeggeri, ed a migliorare l'intermodalità ferro-mare per le prime, e l'intermodalità aria-ferro per i secondi attraverso gli aeroporti e i vari porti più grandi d'Europa.

La Comunità delle Camere di Commercio dell'Asse Nord-Sud, sostenitrice dell'asse ferroviario Genova-Rotterdam, organizza un evento che vedrà la partecipazione del Coordinatore Europeo del Progetto Prioritario n. 24, Karel Vinck, di esponenti di rilievo del mondo Camerale, delle Istituzioni Europee, dei Governi coinvolti nell'opera, e dei principali “clienti” dell'asse.

Convegno è stato cancellato a causa delle avverse condizioni metereologiche.

 
I ministri dei trasporti di Italia, Germania, Svizzera e Olanda hanno firmato il 3 marzo 2006 un protocollo d'intesa per applicare in via sperimentale a questo Corridoio il sistema ERTMS che riguarda l'interoperabilità dei collegamenti ferroviari in ambito trasfrontaliero. Nel corso dell'incontro si é deciso che, secondo modalità da concordare, la Comunità delle Camere di Commercio - per la quale Uniontrasporti svolge le funzioni di Segreteria tecnica - assisteranno la Commissione attraverso la diffusione di informazioni mirate alle imprese sulla realizzazione del Corridoio, la raccolta di informazioni e dati economici sul territorio, monitoraggio e rapporti con le comunità locali.

.

Dalla presentazione di Karel Vinck, Coordinatore europeo Asse 24 Genova - Rotterdam, in occasione di "The Meeting 2006", conferenza economica italo - svizzera organizzata dall'Ambasciata svizzera in Italia e dalle Camere di Commercio di Genova e del Nord Ovest a Palazzo S. Giorgio, e che si è svolta il 26 - 27 ottobre 2006

.

Karel Vinck, Coordinatore europeo per il Corridoio Genova - Rotterdam, incontrando il 9 marzo 2006, una delegazione delle Camere di Commercio italiane, svizzere e tedesche che hanno dato vita all'omonima Comunità con lo scopo di promuoverne la realizzazione (www.nord-sud.info), ha affermato che il Corridoio ferroviario Rotterdam-Genova é certamente nei sei progetti prioritari dell'Unione Europea e si confida che esso trovi realizzazione nei tempi previsti (il 2013). La realizzazione dell'Asse ferroviario per il trasporto merci Rotterdam-Genova (che, ricordiamo, include, fra l'altro, in territorio italiano la tratta ad alta capacità Genova-Milano-Novara e il potenziamento della tratta Novara-Domodossola e in territorio svizzero il traforo del Lotschberg, già completato per due terzi), progredisce rapidamente.

.

Dalla presentazione di Karel Vinck, Coordinatore europeo Asse 24 Genova - Rotterdam, in occasione di "The Meeting 2006", conferenza economica italo - svizzera organizzata dall'Ambasciata svizzera in Italia e dalle Camere di Commercio di Genova e del Nord Ovest a Palazzo S. Giorgio, e che si è svolta il 26 - 27 ottobre 2006

 

Maggio 2006:

In occasione delle celebrazioni per il centenario del traforo del Sempione, nel maggio 2006 , si è riunita a Briga la Comunità costituita dalle Camere di Commercio italiane, svizzere e tedesche interessata all' asse ferroviario Genova Rotterdam, che collegherà l'Europa da sud a nord, partendo dai porti della Liguria, per arrivare, attraverso i principali nodi dell'Europa centrale, sino agli scali di Anversa in Belgio e di Rotterdam in Olanda. “L'Asse TEN 24 Genova-Rotterdam è per noi italiani estremamente importante e questo spiega il grande interesse subito dimostrato da tutte le Camere di Commercio italiane direttamente o indirettamente interessate all'opera” ha dichiarato il Presidente della Camera di commercio di Genova e di Uniontrasporti, Paolo Odone, intervenendo alla riunione. Il Presidente ha sottolineato, tra l'altro, che “Per quanto riguarda il sistema ferroviario, le regioni attraversate dall'asse sono percorse da oltre 22mila km di ferrovia, corrispondente al 14,8% della rete UE 15 e all'11,2% dell'intero sistema ferroviario presente nell'UE 25” .

COMUNICATO STAMPA DI UNIONTRASPORTI
TIPO
DIMENSIONI

Nel maggio 2006 A BRIGA si è svolto un incontro internazionale su “PONTE DEI DUE MARI”, IL CORRIDOIO FERROVIARIO GENOVA ROTTERDAM.

(Clicca qui per scaricare il comunicato stampa)

64 KB

 

Da alcuni giorni, (notizia del 12 dicembre 2006) vengono effettuati transiti sperimentali di treni attraverso il tunnel di base del Lötschberg. L'ufficio federale elvetico dei trasporti ha confermato che il tunnel sarà aperto al traffico il prossimo giugno e diventerà pienamente operativo il 9 dicembre 2007.Nei prossimi mesi proseguirà l'effettuazione di viaggi sperimentali con convogli che raggiungeranno la velocità di 280 chilometri orari per provare la linea con sollecitazioni elevate.

Dopo il prossimo giugno il tunnel inizierà ad essere percorso da treni merci e passeggeri che operano su linee internazionali.

Il cosiddetto Corridoio 5, il collegamento ferroviario veloce che dovrà trasportare le merci nell’Est Europa attraverso le Alpi italo francesi e tutta la Pianura Padana, non ha "concorrenti" presso l’ Unione Europea. È quanto è emerso dalla riunione, del 12 gennaio 2007 a Torino, dell’Osservatorio tecnico sulla linea ad alta velocità Torino Lione. Erano presenti Karel Vinck, responsabile europeo per i trasporti merci, e Alain Barron, già assistente della commissaria europea e coordinatrice del Corridoio 5 Loyola De Palacio, scomparsa a dicembre. «L’ unico corridoio previsto fra Ovest ed Est nel Sud Europa hanno detto gli esperti dell’Ue è quello che passa per la Valle Susa e la Pianura Padana». Allo stato attuale non vi sarebbe il pericolo che il ricco traffico delle merci passi per altre direttrici, come quella Strasburgo-Svizzera-Austria-Slovenia. Vinck ha anche aggiunto che il lavoro che sta facendo l’Osservatorio tecnico per dare una risposta ai timori delle popolazioni della Valle di Susa sarà preso in esame dall’Ue. Vinck ha sottolineato che, con i corridoi ferroviari ad alta capacità, la Ue ha l’obiettivo di giungere a un miglioramento medio del 30% nella regolarità, nella capacità, nei tempi e nei costi dei trasporti. Un calcolo più analitico è stato fatto per il Rotterdam-Genova, dove si pensa di ottenere un +26% nella regolarità, un +45% nella capacità, un risparmio nei tempi di viaggio del 20% e nei costi del 30%.

2008

Karel Vinck, ha ricevuto, ad inizio novembre, a Bruxelles una delegazione, capeggiata dal genovese Paolo Odone, della “Comunità Camere di commercio asse Genova-Rotterdam”. Un megaorganismo internazionale che raggruppa una novantina di enti camerali lungo tutto l'asse ferroviario che attraversa Italia, Svizzera, Germania e Olanda e che, nei progetti della Commissione Ue, dovrebbe essere la spina dorsale dello sviluppo Nord-Sud dell'Unione.

Duemila chilometri di ferrovie su cui punta Bruxelles ma anche la Svizzera che, per la realizzazione dei tunnel del Lötschberg e del San Gottardo, ha sostenuto il peso finanziario più gravoso con l'obiettivo di eliminare i camion sulle strade. L'associazione degli enti camerali chiede ora alla Ue la nomina ufficiale di un coordinatore per la realizzazione del corridoio, come è per gli altri grandi progetti europei, compreso il numero 5, ben più discusso in Italia del 24.

L'obiettivo, comunque, è accelerare: «Il corridoio 24 è assolutamente la priorità per l'Europa» assicura Vinck che parla del 2015 come data di completa realizzazione: «Il trasporto merci potrà crescere del 35%». È lui che attualmente, anche se non in maniera ufficiale, si occupa del corridoio 24 per la Commissione. Ora, a breve, dovrebbe arrivare l'investitura.

«La riunione è stata positiva - riconosce Odone - la nomina di un coordinatore ci permette di accelerare. Certo, rimane il problema degli investimenti Si parla di bond europei a sostegno delle infrastrutture, di una nuova direttiva eurovignette. Vedremo».uello del reperimento dei fondi è un problema non da poco anche se, paradossalmente, la crisi finanziaria può aiutare nel senso che, in un ottica di sostegno all'economia, gli Stati sembrano più propensi a investire: «Puntare sulle infrastrutture, in Italia così come nel resto d'Europa - spiega Vinck -, è una delle possibili strade di uscita dall'attuale stagnazione».

2009

Il 26 maggio 2009 si è tenuto a Genova una Conferenza organizzata dalla Commissione europea, in collaborazione con il Comune di Genova e l'Istituto Internazionale delle Comunicazioni, per accelerare la realizzazione dell'asse ferroviario prioritario tra Genova e Rotterdam, noto appunto come asse prioritario n. 24.

All'evento è intervenuto il vicepresidente della Commissione europea responsabile ai trasporti, Antonio Tajani, insieme ai rappresentnati dei Governi dei Paesi Bassi, Germania, Belgio, Francia, Svizzera, e Italia oltre alle autorità locali e agli stakeholders.

Si tratta, nelle parole del vicepresidente, di "un progetto molto ambizioso che promuove la crescita sostenibile e competitività. Per questo motivo è necessario un forte impegno politico da parte di tutti gli Stati membri e anche da parte della Commissione europea".

I 1400 km dell'asse Genova-Rotterdam, il cosiddetto corridoio A, sono una componente fondamentale delle reti transeuropee essendo anche il primo corridoio ferroviario merci in Europa ad essere, dal 2005, attrezzato con il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERMTS). Il progetto ERTMS, di cui è coordinatore Karel Vinck, si occupa di garantire l'interoperabilità tra le ferrovie dei diversi paesi, armonizzando lo sforzo dei singoli Stati per la realizzazione dell'opera. Sebbene restino da superare gli ostacoli dei finanziamenti per queste infrastrutture e, in particolare, per l'adeguamento del porto di Genova, il vicepresidente si è detto fiduciosa sulla possibilità di reperire i cofinaziamenti necessari, anche grazie all'interesse dimostrato da parte della Banca europea degli investimenti (BEI).

In apertura, il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ha definito il terzo valico ferroviario sulla linea Genova-Milano «l’anello mancante di una rete transnazionale», e ha chiesto la nomina di un commissario governativo per l’opera. Il presidente della commissione trasporti del Senato Luigi Grillo ha garantito che l’emergenza terremoto non intacca lo stanziamento dei fondi fin qui deliberato.

Roberto Castelli, viceministro alle Infrastrutture non ha avuto dubbi, il terzo valico e la linea ferroviaria veloce Genova-Rotterdam si farà: «I soldi sono quelli che sono, ma recentemente il Cipe ha stanziato 16,5 miliardi di euro per varie opere infrastrutturali, tra cui anche un fondo destinato alla linea Genova-Rotterdam che potrà oscillare tra un miliardo e 800 milioni di euro, ma ha poco importanza, le reti ferroviarie sono infrastrutture “fredde” il cui tiraggio è prolungato nel tempo». Ma anche Castelli si rende conto che oltre alla volontà politica per mandare avanti l’opera è necessario reperire i fondi dovuti: tra 5,5 e 7 miliardi di euro. «Non credo che nel campo ferroviario il finanziamento delle opere possa passare per il project by financing, ma bensì su un forte investimento pubblico, certo i tempi sono quelli che sono», ha precisato il sottosegretario. Resta il problema di un pronunciamento della Corte dei Conti secondo cui non si può avviare un’opera senza avere prima stanziato tutti i soldi: «Una visione corretta ma che non si può applicare ai grandi progetti strategici come il Terzo valico, o il Mose, per cui non possiamo tenere bloccati 5 miliardi di euro, forse di più. Potremmo anche fare una legge ad hoc per superare il problema».

Secondo Karel Vinck, responsabile europeo del coordinamento di tutti i progetti ferroviari, il corridoio 24, è allo stadio attuale il più avanzato dei progetti finanziati dalla Ue in accordo con i vari governi nazionali. «L’Unione ha decisamente puntato sulle ferrovie come mezzo di raccordo tra tutte le varie economie e in questo contesto il corridoio 24 non è solo un progetto prioritario ma è l’asse portante del traffico nord sud. Infatti collega due tra i maggiori scali europei, uno sul Mare del nord e l’altro al centro del Mediterraneo», ha affermato Vinck. Il coordinatore del progetto ha poi aggiunto che resta il nodo irrisolto dei finanziamenti: «L’Unione metterà del suo, ma è chiaro che lo sforzo maggiore lo dovranno fare gli stati interessati, in questo caso Olanda, Germania, Svizzera e Italia».

La Conferenza ha confermato l'impegno concreto degli Stati coinvolti con la firma di due dichiarazioni: una che definisce gli obiettivi a lungo termine dell'asse ferroviario prioritario e l'altra che stabilisce un piano dettagliato di realizzazione dell'ERTMS. Sono state dunque gettate le basi di un ambizioso programma di lavoro, per il quale il contributo dei finanziamenti comunitari si rivelerà indispensabile. Contributo al quale si fa esplicito appello nella stessa dichiarazione comune dei ministri dei trasporti all'ultimo punto del documento.

Per la rassegna stampa della giornata si rivia al sito di OLT: oltgenova.it nell'area NEWS ED EVENTI - PARLANO DI NOI

(Immagine della sala gremita, 26 maggio 2009; fonte IIC)

 

.

Torna all'inizio

Osservatorio infrastrutture

Home page di TRAIL