I ministri dei trasporti di Italia, Germania, Svizzera e Olanda hanno firmato il 3 marzo 2006 un protocollo d'intesa per applicare in via sperimentale a questo Corridoio il sistema ERTMS che riguarda l'interoperabilità dei collegamenti ferroviari in ambito trasfrontaliero. Nel corso dell'incontro si é deciso che, secondo modalità da concordare, la Comunità delle Camere di Commercio - per la quale Uniontrasporti svolge le funzioni di Segreteria tecnica - assisteranno la Commissione attraverso la diffusione di informazioni mirate alle imprese sulla realizzazione del Corridoio, la raccolta di informazioni e dati economici sul territorio, monitoraggio e rapporti con le comunità locali.
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Dalla presentazione di Karel Vinck, Coordinatore europeo Asse 24 Genova - Rotterdam, in occasione di "The Meeting 2006", conferenza economica italo - svizzera organizzata dall'Ambasciata svizzera in Italia e dalle Camere di Commercio di Genova e del Nord Ovest a Palazzo S. Giorgio, e che si è svolta il 26 - 27 ottobre 2006 |
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Karel Vinck, Coordinatore europeo per il Corridoio Genova - Rotterdam, incontrando il 9 marzo 2006, una delegazione delle Camere di Commercio italiane, svizzere e tedesche che hanno dato vita all'omonima Comunità con lo scopo di promuoverne la realizzazione (www.nord-sud.info), ha affermato che il Corridoio ferroviario Rotterdam-Genova é certamente nei sei progetti prioritari dell'Unione Europea e si confida che esso trovi realizzazione nei tempi previsti (il 2013). La realizzazione dell'Asse ferroviario per il trasporto merci Rotterdam-Genova (che, ricordiamo, include, fra l'altro, in territorio italiano la tratta ad alta capacità Genova-Milano-Novara e il potenziamento della tratta Novara-Domodossola e in territorio svizzero il traforo del Lotschberg, già completato per due terzi), progredisce rapidamente.
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Dalla presentazione di Karel Vinck, Coordinatore europeo Asse 24 Genova - Rotterdam, in occasione di "The Meeting 2006", conferenza economica italo - svizzera organizzata dall'Ambasciata svizzera in Italia e dalle Camere di Commercio di Genova e del Nord Ovest a Palazzo S. Giorgio, e che si è svolta il 26 - 27 ottobre 2006 |
In occasione delle celebrazioni per il centenario del traforo del Sempione, nel maggio 2006 , si è riunita a Briga la Comunità costituita dalle Camere di Commercio italiane, svizzere e tedesche interessata all' asse ferroviario Genova Rotterdam, che collegherà l'Europa da sud a nord, partendo dai porti della Liguria, per arrivare, attraverso i principali nodi dell'Europa centrale, sino agli scali di Anversa in Belgio e di Rotterdam in Olanda. “L'Asse TEN 24 Genova-Rotterdam è per noi italiani estremamente importante e questo spiega il grande interesse subito dimostrato da tutte le Camere di Commercio italiane direttamente o indirettamente interessate all'opera” ha dichiarato il Presidente della Camera di commercio di Genova e di Uniontrasporti, Paolo Odone, intervenendo alla riunione. Il Presidente ha sottolineato, tra l'altro, che “Per quanto riguarda il sistema ferroviario, le regioni attraversate dall'asse sono percorse da oltre 22mila km di ferrovia, corrispondente al 14,8% della rete UE 15 e all'11,2% dell'intero sistema ferroviario presente nell'UE 25” .
COMUNICATO STAMPA DI UNIONTRASPORTI |
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Nel maggio 2006 A BRIGA si è svolto un incontro internazionale su “PONTE DEI DUE MARI”, IL CORRIDOIO FERROVIARIO GENOVA ROTTERDAM.
(Clicca qui per scaricare il comunicato stampa) |

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Da alcuni giorni, (notizia del 12 dicembre 2006) vengono effettuati transiti sperimentali di treni attraverso il tunnel di base del Lötschberg. L'ufficio federale elvetico dei trasporti ha confermato che il tunnel sarà aperto al traffico il prossimo giugno e diventerà pienamente operativo il 9 dicembre 2007.Nei prossimi mesi proseguirà l'effettuazione di viaggi sperimentali con convogli che raggiungeranno la velocità di 280 chilometri orari per provare la linea con sollecitazioni elevate.
Dopo il prossimo giugno il tunnel inizierà ad essere percorso da treni merci e passeggeri che operano su linee internazionali.
Il cosiddetto Corridoio 5, il collegamento ferroviario veloce che dovrà trasportare le merci nell’Est Europa attraverso le Alpi italo francesi e tutta la Pianura Padana, non ha "concorrenti" presso l’ Unione Europea. È quanto è emerso dalla riunione, del 12 gennaio 2007 a Torino, dell’Osservatorio tecnico sulla linea ad alta velocità Torino Lione. Erano presenti Karel Vinck, responsabile europeo per i trasporti merci, e Alain Barron, già assistente della commissaria europea e coordinatrice del Corridoio 5 Loyola De Palacio, scomparsa a dicembre. «L’ unico corridoio previsto fra Ovest ed Est nel Sud Europa hanno detto gli esperti dell’Ue è quello che passa per la Valle Susa e la Pianura Padana». Allo stato attuale non vi sarebbe il pericolo che il ricco traffico delle merci passi per altre direttrici, come quella Strasburgo-Svizzera-Austria-Slovenia. Vinck ha anche aggiunto che il lavoro che sta facendo l’Osservatorio tecnico per dare una risposta ai timori delle popolazioni della Valle di Susa sarà preso in esame dall’Ue. Vinck ha sottolineato che, con i corridoi ferroviari ad alta capacità, la Ue ha l’obiettivo di giungere a un miglioramento medio del 30% nella regolarità, nella capacità, nei tempi e nei costi dei trasporti. Un calcolo più analitico è stato fatto per il Rotterdam-Genova, dove si pensa di ottenere un +26% nella regolarità, un +45% nella capacità, un risparmio nei tempi di viaggio del 20% e nei costi del 30%.
2008
Karel Vinck, ha ricevuto, ad inizio novembre, a Bruxelles una delegazione, capeggiata dal genovese Paolo Odone, della “Comunità Camere di commercio asse Genova-Rotterdam”. Un megaorganismo internazionale che raggruppa una novantina di enti camerali lungo tutto l'asse ferroviario che attraversa Italia, Svizzera, Germania e Olanda e che, nei progetti della Commissione Ue, dovrebbe essere la spina dorsale dello sviluppo Nord-Sud dell'Unione.
Duemila chilometri di ferrovie su cui punta Bruxelles ma anche la Svizzera che, per la realizzazione dei tunnel del Lötschberg e del San Gottardo, ha sostenuto il peso finanziario più gravoso con l'obiettivo di eliminare i camion sulle strade. L'associazione degli enti camerali chiede ora alla Ue la nomina ufficiale di un coordinatore per la realizzazione del corridoio, come è per gli altri grandi progetti europei, compreso il numero 5, ben più discusso in Italia del 24.
L'obiettivo, comunque, è accelerare: «Il corridoio 24 è assolutamente la priorità per l'Europa» assicura Vinck che parla del 2015 come data di completa realizzazione: «Il trasporto merci potrà crescere del 35%». È lui che attualmente, anche se non in maniera ufficiale, si occupa del corridoio 24 per la Commissione. Ora, a breve, dovrebbe arrivare l'investitura.
«La riunione è stata positiva - riconosce Odone - la nomina di un coordinatore ci permette di accelerare. Certo, rimane il problema degli investimenti Si parla di bond europei a sostegno delle infrastrutture, di una nuova direttiva eurovignette. Vedremo».uello del reperimento dei fondi è un problema non da poco anche se, paradossalmente, la crisi finanziaria può aiutare nel senso che, in un ottica di sostegno all'economia, gli Stati sembrano più propensi a investire: «Puntare sulle infrastrutture, in Italia così come nel resto d'Europa - spiega Vinck -, è una delle possibili strade di uscita dall'attuale stagnazione».
2009
Il 26 maggio 2009 si è tenuto a Genova una Conferenza organizzata dalla Commissione europea, in collaborazione con il Comune di Genova e l'Istituto Internazionale delle Comunicazioni, per accelerare la realizzazione dell'asse ferroviario prioritario tra Genova e Rotterdam, noto appunto come asse prioritario n. 24.
All'evento è intervenuto il vicepresidente della Commissione europea responsabile ai trasporti, Antonio Tajani, insieme ai rappresentnati dei Governi dei Paesi Bassi, Germania, Belgio, Francia, Svizzera, e Italia oltre alle autorità locali e agli stakeholders.
Si tratta, nelle parole del vicepresidente, di "un progetto molto ambizioso che promuove la crescita sostenibile e competitività. Per questo motivo è necessario un forte impegno politico da parte di tutti gli Stati membri e anche da parte della Commissione europea".
I 1400 km dell'asse Genova-Rotterdam, il cosiddetto corridoio A, sono una componente fondamentale delle reti transeuropee essendo anche il primo corridoio ferroviario merci in Europa ad essere, dal 2005, attrezzato con il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERMTS). Il progetto ERTMS, di cui è coordinatore Karel Vinck, si occupa di garantire l'interoperabilità tra le ferrovie dei diversi paesi, armonizzando lo sforzo dei singoli Stati per la realizzazione dell'opera. Sebbene restino da superare gli ostacoli dei finanziamenti per queste infrastrutture e, in particolare, per l'adeguamento del porto di Genova, il vicepresidente si è detto fiduciosa sulla possibilità di reperire i cofinaziamenti necessari, anche grazie all'interesse dimostrato da parte della Banca europea degli investimenti (BEI).
In apertura, il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ha definito il terzo valico ferroviario sulla linea Genova-Milano «l’anello mancante di una rete transnazionale», e ha chiesto la nomina di un commissario governativo per l’opera. Il presidente della commissione trasporti del Senato Luigi Grillo ha garantito che l’emergenza terremoto non intacca lo stanziamento dei fondi fin qui deliberato.
Roberto Castelli, viceministro alle Infrastrutture non ha avuto dubbi, il terzo valico e la linea ferroviaria veloce Genova-Rotterdam si farà: «I soldi sono quelli che sono, ma recentemente il Cipe ha stanziato 16,5 miliardi di euro per varie opere infrastrutturali, tra cui anche un fondo destinato alla linea Genova-Rotterdam che potrà oscillare tra un miliardo e 800 milioni di euro, ma ha poco importanza, le reti ferroviarie sono infrastrutture “fredde” il cui tiraggio è prolungato nel tempo». Ma anche Castelli si rende conto che oltre alla volontà politica per mandare avanti l’opera è necessario reperire i fondi dovuti: tra 5,5 e 7 miliardi di euro. «Non credo che nel campo ferroviario il finanziamento delle opere possa passare per il project by financing, ma bensì su un forte investimento pubblico, certo i tempi sono quelli che sono», ha precisato il sottosegretario. Resta il problema di un pronunciamento della Corte dei Conti secondo cui non si può avviare un’opera senza avere prima stanziato tutti i soldi: «Una visione corretta ma che non si può applicare ai grandi progetti strategici come il Terzo valico, o il Mose, per cui non possiamo tenere bloccati 5 miliardi di euro, forse di più. Potremmo anche fare una legge ad hoc per superare il problema».
Secondo Karel Vinck, responsabile europeo del coordinamento di tutti i progetti ferroviari, il corridoio 24, è allo stadio attuale il più avanzato dei progetti finanziati dalla Ue in accordo con i vari governi nazionali. «L’Unione ha decisamente puntato sulle ferrovie come mezzo di raccordo tra tutte le varie economie e in questo contesto il corridoio 24 non è solo un progetto prioritario ma è l’asse portante del traffico nord sud. Infatti collega due tra i maggiori scali europei, uno sul Mare del nord e l’altro al centro del Mediterraneo», ha affermato Vinck. Il coordinatore del progetto ha poi aggiunto che resta il nodo irrisolto dei finanziamenti: «L’Unione metterà del suo, ma è chiaro che lo sforzo maggiore lo dovranno fare gli stati interessati, in questo caso Olanda, Germania, Svizzera e Italia».
La Conferenza ha confermato l'impegno concreto degli Stati coinvolti con la firma di due dichiarazioni: una che definisce gli obiettivi a lungo termine dell'asse ferroviario prioritario e l'altra che stabilisce un piano dettagliato di realizzazione dell'ERTMS. Sono state dunque gettate le basi di un ambizioso programma di lavoro, per il quale il contributo dei finanziamenti comunitari si rivelerà indispensabile. Contributo al quale si fa esplicito appello nella stessa dichiarazione comune dei ministri dei trasporti all'ultimo punto del documento.
Per la rassegna stampa della giornata si rivia al sito di OLT: oltgenova.it nell'area NEWS ED EVENTI - PARLANO DI NOI
(Immagine della sala gremita, 26 maggio 2009; fonte IIC)
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