Il Progetto Metrocargo


Il Progetto Metrocargo consiste in un innovativo sistema di trasporto intermodale porta a porta, che supera le problematiche oggi esistenti relative alla gestione dei traffici via strada e via ferrovia, attraverso un sistema di terminali a traslazione orizzontale tali da ottimizzare costi e tempi, minimizzando l'handicap delle rotture di carico.

 

 

OBIETTIVI DEL PROGETTO IN SINTESI:

  • spostare consistenti volumi di traffico merci dalla strada alla ferrovia integrandosi con altre modialità di trasporto esisitenti ed in fase di sviluppo, quali le "Autostrade del mare".
  • ricomporre la frammentarietà degli attuali sistemi di trasporto, utilizzando il camion per il prelievo e la consegna ed il treno per il trasporto.
  • ridurre l'inquinamento ambientale mediante un minore utilizzo delle infrastrutture viarie sulle medie e lunghe distanze.
  • ridurre il costo complessivo della logistica consentendo un miglioramento dell'efficienza complessiva.

 

CARATTERISTICHE DEL PROGETTO:

Il sistema garantisce:

  • semplicità operativa
  • rapidità di esecuzione delle operazioni di scarico e carico
  • flessibilità di utilizzo ed elevata sicurezza
  • interoperabilità con sistemi intermodali tradizionali
  • investimenti contenuti
  • occupazione limitata di spazi
  • contenimento dei costi di esercizio
  • modularietà di realizzazione
  • attivazione per fasi
  • possibilità di espansione in diverse realtà
  • minimo impatto ambientale

 

Il sistema prevede un primo trasporto via camion al terminale più vicino dove si provvede allo stoccaggio su un piano automatizzato a rulli, suddividendo le unità di carico per ciascuna direttrice di destinazione. All'approssimarsi dell'arrivo del treno a cui l'unità di carico è destinata l'impianto provvede in maniera automatica al caricamento sul treno stesso. Attraverso successivi trasbordi tra treni diversi, l'unità di carico arriva al terminale più vicino alla destinazione finale, dove si procede alla consegna a mezzo camion.

 

CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO:

Il metodo si basa sull'identificazione di una rete composta da linee ferroviarie primarie su cui operano treni navetta a composizione fissa dedicati al sistema, con itinerario prefissato come già avviene in altre modalità di trasporto di persone (es: metropolitane a treni cadenzati) o container via mare. Le unità di carico vengono prestivate a terra lungo l'impianto frontalmente alle posizioni previste per il carico, posizionate sul treno tramite un'unica operazione di movimentazione, utilizzando il primo treno utile in transito verso la destinazione che verrà raggiunta attraverso successivi trasbordi su diversi treni, che attraversano differenti aree geografiche.

E' stata modellizzata un'ipotesi basata sul territorio italiano dove sono state identificate una direttrice nord sud tirrenica, una direttrice nord - sud adriatica, una trasversale nord Torino - Trieste, una trasversale sud Napoli - Bari ed un'ultima trasversale centrale Roma - Firenze - Bologna - Ancona.

E' stata prevista una rete di 20/25 terminali attrezzati conili sistema Metrocargo in modo da servire il 90% del territorio nazionale, oltrechè consentire un collegamento alle reti ferroviarie estere e con i principali porti. Il servizio consente di dare una risposta a tutte le tipologie di clienti, inidpendentemente dalla loro dimensione e volumi movimentati e permette di ridurre in maniera significativa il numero di camion circolanti sulla rete stradale reimpiegando gli autotrasportatori per le operazioni di prelievo e consegna in un'area molto limitata, con positive ricadute sulla collettività e con vantaggi sul fronte dell'inquinamento e dell'incidentalità.

RETE FERROVIARIA ITALIANA, ITINERARI E BACINI DI UTENZA METROCARGO

 

TERMINALI:

I terminali realizzati parallelamente alla linea ferroviaria devono essere dotati di binari passanti in modo da evitare manovre per l'ingresso e l'uscita del treno nel terminale e poter così gestire le operazioni di carico e scarico dei carri ferroviari senza alcuna operazione di scomposizione del treno stesso. Per consentire un'efficente operazione di carico e scarico da un treno all'altro è necessario attrezzare i terminal con un sistema di traslazione orizzontale, in modo da operare sotto la linea di contatto della trazione elettrica, ed effettuare le fasi di carico e scarico contemporaneamente su tutta la lunghezza del treno con una sola operazione.

 

La movimentazione è composta da due fasi concatenate:

  • scarico delle unità trasportate destinate al ricarico su un altro treno o alla consegna via camion
  • carico delle unità trasportate destinate ai terminali che sono serviti direttamente o indirettamente dal treno in transito

I terminal sono composti da un'area di accettazione del carico, indicata dall'immagine sottostante con la lettera A, un'area di riconsegna, area B, un piano automatizzato di stoccaggio, area C, un'impianto per il carico e lo scarico dei convogli ferroviari, area D. La movimentazione sul terminale avviene attraverso una tecnica di traslazione orizzontale che utilizza moduli dotati di nastri, rulli, ruote o catene motorizzate, isolati uno dall'altro ma funzionanti in maniera sincronica. L'operazione di carico e scarico può essere effettuata con gru a cavalletto o mezzi frontali. il terminale è attrezzato con aree di sosta per semirimorchi, casse mobili o containers. L'area di accumulo è attrezzata con vie a rulli motorizzate, che consentono il movimento delle unità di carico, seguendo i percorsi programmati anche ortogonalmente. L'operazione di carico e scarico sul vagone ferroviario è assicurata da "piattaforma di traslazione", che tramite un sistema a forche, provvedono alla movimentazione delle unità di carico dall'impianto al vagone. Le operazioni di movimento dei moduli di carico sono favorite dall'interposizione di un pallet in modo da consentire la gestione di container da 20' e 40'/45' casse mobili e nei limiti dimensionali.

 

Dettaglio del terminale

 

 

 

INVESTIMENTI:

 

Gli investimenti riguardano esclusivamente l'infrastrutturazione dei terminali di trasbordo con attrezzature sopra descritte. Il costo di realizzazione di un terminal è stimato in 10 - 12 milioni di Euro a regime ed, in 5 milioni di euro, nella fase di avvio.

 

VANTAGGI:

  • L'impatto ambientale è trascurabile
  • Non necessita di rilevanti investimenti in infrastrutture ferroviarie
  • E' compatibile con i sistemi intermodali attuali di trasporto di trasporto e si integra con il previsto avvio delle "Autostrade del mare"
  • Non ha particolari limiti dimensionali, sia in termine di rete, che in termini di volumi trasportati
  • Può operare su una media che lunga distanza
  • Consente tempi di resa e costi assolutamente compatibili con il trasporto diretto via camion
  • I terminali possono essere posizionati in aree dismesse e a basso valore adiacenti a linee ferroviariepuò facilmente adattarsi anche a realtà non particolarmente strutturate, purchè dotate di una rete ferroviaria primaria.
  • Evita tutti i costi accessori connessi alla modalità di trasporto ferroviario quali:
  • - tempi elevati d'impiego del materiale rotabile
    - tempi di soste nei terminali- terminalizzazione - manovre

 

TITOLO DOCUMENTO DATA SCARICA
DIMENSIONE

Presentazione del progetto Metrocargo

22 settembre 2004

2,00 MB

Per ulteriori approfondimenti sul Progetto Metrocargo si prega di contattare:

Ing. Guido Porta

guido.porta@ilog.it

www.metrocargo.it

 

 

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