Il taxi collettivo rappresenta uno dei sistemi innovativi e alternativi di trasporto di facile realizzazione, che impiega vetture aventi una capienza massima di 10-12 passeggeri, con doti di comodità e duttilità, ad un prezzo inferiore rispetto a quello del taxi tradizionale. Sebbene un servizio di taxi collettivo possa essere realizzato semplicemente ricalcando il percorso di linee bus già esistenti o comunque su itinerari fissi, come negli esempi di Napoli e Roma, può diventare un servizio più personalizzato e aderente ai bisogni degli utenti, per flessibilità dei percorsi e gestione della flotta in tempo reale, realizzato facendo ricorso a tecnologie telematiche. Può prevedere uno o più luoghi di salita o discesa comuni (a esempio, un aeroporto, più fermate) e comprendere un servizio da porta a porta, a somiglianza del taxi individuale, differenziandosi, sotto questo aspetto, dalle esperienze dei servizi pubblici a chiamata e percorso variabile (Firenze, Imola, Bologna). Un possibile esempio di applicazione consiste in un servizio di navette che percorrono itinerari predeterminati ad orari fissi. La flessibilità è nella fermata dei veicoli che può essere effettuata su richiesta dell'utente sia per scendere che per salire. Questa caratteristica non preclude di solito la presenza sul percorso delle possibili fermate identificabili con apposita segnaletica. Il servizio può essere dotato di uno o due capolinea a seconda della lunghezza del percorso ed ha una frequenza prestabilita a priori in funzione della fluttuazione oraria della domanda.
Il servizio può anche rispondere a motivazioni di ordine sociale, come nei casi in cui esso è:
1) destinato a una utenza debole, come ad esempio anziani, bambini, portatori di handicap, casi in cui il servizio da porta a porta è insostituibile e non surrogabile da nessuna linea bus;
2) realizzato in aree a domanda debole, caratterizzate cioè da insediamenti molto dispersi. In quest'ultimo caso il servizio di taxi collettivo può, in prospettiva, diventare un valido sostituto di antieconomiche, ingombranti e inquinanti linee extraurbane.
Il termine taxi collettivo può essere usato per designare una famiglia di sistemi di trasporto pubblico personalizzato consistenti in servizi di qualità e complessità crescenti:
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Taxibus, ovvero un veicolo di classe M1 da 6-9 posti che effettua lo stesso percorso di un autobus di linea, possibilmente lungo itinerari protetti (con possibilità di sorpasso), raccogliendo e depositando i passeggeri a richiesta, anche non in corrispondenza delle fermate: è più comodo, più veloce, ma in genere parte quando ha raggiunto un certo numero di passeggeri (3-5) e costa più caro del normale autobus di linea;
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Servizio complementare, per zone a domanda debole o ore di morbida, nei casi in cui il normale servizio di trasporto non risponde alle esigenze, di frequenza e qualità, dell'utenza. Il servizio è personalizzato con un pulmino (6-9 posti) o una vettura monovolume (5-6 posti), che integra il trasporto di massa su zone e in orari che non conviene servire con mezzi di grandi dimensioni. Presenta diverse possibili soluzioni:
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Alle fermate periferiche della metropolitana, durante le ore notturne: raccoglie i passeggeri in uscita e li porta a domicilio. Sostituisce pullman di linea, e per questo è molto conveniente. Eventualmente, potrebbe essere prenotato dalle metropolitane, installando agli ingressi delle tastiere che segnalano che si intende uscire alla tale fermata. Può essere attivato anche solo in corrispondenza a una sola corsa: per esempio, l'ultima.
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Alle fermate periferiche della metropolitana o di alcune linee di superficie a grande utilizzo, nelle zone a domanda molto debole, anche nelle ore diurne. Sostituisce, con un servizio personalizzato, mezzi di grande dimensione che resterebbero inutilizzati.
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Come il precedente, ma con un percorso fisso servendo fermate aggiuntive su chiamata. Richiede un sistema di colonnine per la prenotazione installato alle fermate opzionali ed, eventualmente, un sistema telematico di localizzazione dei veicoli ed un sistema di display a messaggio variabile per indicare i tempi di attesa;
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In partenza dai grandi nodi di interscambio (aeroporti, stazioni FS, stazioni di pullman interurbani, parcheggi di interscambio): il sistema più semplice consiste nel disporre i taxi in partenza lungo più colonne, ciascuna delle quali assegnata a un determinato settore della città (debitamente indicato in un quadro luminoso che permetta di individuare immediatamente il settore corrispondente all'indirizzo che si vuole raggiungere). Il taxi parte solo quando ha raggiunto un certo livello di saturazione. La scelta del percorso può essere effettuata dal taxista senza l'ausilio di una strumentazione particolare.
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Servizio con destinazione comune e origine diversificata. Il servizio può essere effettuato su prenotazione anticipata (come in molte città degli Stati Uniti). Il centralino provvede a smistare le diverse prenotazioni sulle vetture in base all'orario e all'indirizzo di partenza, oppure la gestione delle prenotazioni è affidata a un programma informatizzato di ottimizzazione. Con un potenziamento del programma di gestione, il servizio di prenotazione può essere attivato in tempo reale (ma solo integrato con un servizio di taxi individuale che subentra nel caso che le chiamate siano insufficienti): per attivarlo bastano i comuni collegamenti radio e telefonici;
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Servizio con origine e destinazione variabili, su prenotazione anticipata. E' sostanzialmente il servizio che si effettua oggi per i disabili, e che si potrebbe estendere a particolari categorie di utenti, non richiedendo sistemi di localizzazione dei mezzi.
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Taxi collettivo, con gestione dei percorsi e delle prenotazioni centralizzato. Il passo successivo è quello di attivare in tempo reale il servizio di taxi collettivo a origine e destinazione dei variabili, affidando l'assegnazione dei passeggeri alle vetture ad un sistema di governo centralizzato in grado di localizzare e selezionare in tempo reale la vettura il cui percorso già programmato è compatibile con quello richiesto dal nuovo utente. Il sistema è complesso: richiede un sistema di localizzazione dei veicoli GPS e un numero elevato di vetture in servizio.

Il taxi collettivo utilizza il "Sistema Tassametro Multiutente" (STM 2000), che si può predisporre già dalla partenza (ma anche durante una corsa normale), per consentire ad altri utenti di salire a bordo, lungo il percorso, addebitando ad ogni singolo utente il costo per il percorso da quest'ultimo effettivamente compiuto. Il servizio può quindi essere richiesto dal primo utente.
La suddivisione dell'importo tra gli utenti, gli eventuali sconti, l'eventuale suddivisione dei supplementi "festivo" o "notturno" saranno dettati dal Comune.
La destinazione scelta ed il numero di posti liberi sono indicati sul visualizzatore esterno per consentire ad altri eventuali utenti di fermare il taxi se interessati ad una destinazione lungo la direttrice di marcia del taxi.
I vantaggi principali del tassametro multiutente sono:
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Minor costo del trasporto per l'utente
-
Minor inquinamento e riduzione del traffico
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Minori costi di gestione per il tassista.
Esempi di taxi collettivo in Italia:
Bologna
Firenze
Genova
Roma
A Bologna il servizio è effettuato da tutti i taxi che operano in qualunque luogo del territorio comunale; deve essere richiesto all'inizio del percorso, per consentire l' attivazione tassametrica della tariffa a carico di ogni singolo utente. La Tariffa a persona (in vigore dal 12.11.2001) comprende:
- Quota fissa di spostamento: € 1,18
- Km urbano (a base multipla - tempo e percorso): € 0,31
- Sosta all'ora: € 7,64.
A Firenze, sono stati disegnati una serie di interventi pianificatori e tecnologici per l'attuazione e la gestione del servizio di taxi collettivo sulla rete di trasporto esistente. Per operare il servizio proposto si intende utilizzare veicoli di tipo innovativo, con particolare riguardo ai consumi energetici e alle emissioni di inquinanti e rumore. I veicoli destinati al servizio devono avere una capienza di 7-8 posti, e delle dimensioni di ingombro esterno piuttosto limitato, dell'ordine di 5 m di lunghezza x 1,8 m di larghezza. Lo scopo è quello di riuscire ad operare un servizio con veicoli che abbiano anche un impatto minimo sul deflusso veicolare e dal punto di vista dell'intrusione visiva.
A Genova stanno circolando 50 taxi dotati di apposito display indicativo della destinazione e tassametro per il calcolo proporzionale delle tariffe. Nel capoluogo ligure i taxi collettivi possono trasportare fino a otto passeggeri; l'uso del servizio di taxi collettivo deve essere richiesto dal primo utente che sale sul taxi; la destinazione del primo utente e il numero dei posti liberi vengono inseriti sul display luminoso posto sul tetto del taxi; chiunque vede passare il taxi collettivo che va nella direzione interessata, può fermarlo e salire e proseguire anche oltre la destinazione segnata sul display; la destinazione successiva e il numero dei posti liberi vengono nuovamente indicati sul display luminoso; sono possibili brevi deviazioni dal percorso, a condizione che siano accettate dagli altri utenti. Per queste deviazioni viene addebitato solo il costo di andata, mentre quello necessario a ritornare sulla direttiva primaria è gratuito; il tassametro multiutente, composto da una unità di controllo e un visualizzatore luminoso, consente di calcolare quanto spenderà ogni singolo passeggero; la percentuale di sconto aumenta, rispetto alla tariffa ordinaria, a seconda del numero di passeggeri presenti sul taxi; lo sconto viene applicato su frazioni di percorso.
La tariffazione del taxi collettivo a confronto con quella tradizionale è illustrata nella tabella seguente:
|
TARIFFA ORDINARIA per un solo utente |
|
UTENTE |
INIZIO CORSA |
EURO A KM |
TARIFFA EXTRAURBANA |
|
1 |
3,00 |
0,73 |
1,34 |
|
TARIFFA a partire dal secondo utente e relative percentuali di sconto |
|
2 |
1,55 (48%) |
0,55 (25%) |
1,01 (25%) |
|
3 |
1,55 (48%) |
0,44 (40%) |
0,81 (40%) |
|
4 |
1,55 (48%) |
0,37 (50%) |
0,67 (50%) |
|
5 |
1,55 (48%) |
0,33 (55%) |
0,60 (55%) |
|
6 |
1,55 (48%) |
0,29 (60%) |
0,54 (60%) |
|
7 |
1,55 (48%) |
0,26 (65%) |
0,47 (65%) |
|
8 |
1,55 (48%) |
0,22 (70%) |
0,40 (70%) |
| ULTERIORI SCONTI dal secondo utente in poi |
|
IMPORTO ORDINARIO in € |
IMPORTO COLLETTIVO in € |
| CORSA MINIMA |
4,13 |
2,07 |
| FESTIVO |
2,07 |
1,55 |
| AEROSTAZIONE |
2,07 |
1,55 |
| NOTTURNO |
2,07 |
1,55 |
| PORTO |
1,03 |
0,52 |
A Roma, la People Service gestisce 5 linee nella zona centro-nord della città e la S.T.A. ne gestisce 25. Roma infatti è una delle città che più puntano su questa forma alternativa di mobilità avendo avviato un programma di misure d'incentivazione e di cofinanziamento per promuovere interventi e progetti finalizzati a valorizzare ed incrementare le varie modalità di trasporto attraverso forme innovative quali il servizio di taxi collettivo (taxi bus). Nella capitale, sono stati istituiti servizi di trasporto automobilistico collettivo con mezzi da 7 posti più conducente, che effettuano percorsi fissi per collegare il centro storico a stazioni ferroviarie, stazioni metro e grandi alberghi nei quartieri periferici e verranno predisposte fermate con totem segnaletici, in parte già installati in via sperimentale, dove saranno indicati percorsi, tariffe e orari dei servizi. I mezzi potranno tuttavia essere intercettati in punti del percorso diversi dalle fermate programmate.
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