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Progetti - Commenti ed Osservazioni
2005:
febbraio: Poichè Ancona è un'autostrada del mare naturale, e l'assessore ai trasporti delle Marche Marco Amagliani, é evidentemente preoccupato per il futuro delle linee commerciali in partenza dallo scalo, ha scritto al ministro Lunardi, alla IX Commissione parlamentare, al presidente della Fedarlinea ed all'amministratore delegato di Tirrenia Navigazione. Nella missiva ha sollecitato il ripristino dei collegamenti soppressi con l'Albania e il Montenegro ed il potenziamento di un bacino, quello Adriatico - Jonico, che ha grandi possibilità di sviluppo anche nel mutato quadro delle relazioni internazionali. Nel bacino Adriatico - Jonico, ha sottolineato l'assessore, si registra un costante sviluppo dei traffici marittimi e della portualità, e l'area ha una funzione strategica per la Ue, per la sua centralità nel Mediterraneo e per le comunicazioni con il Medio ed Estremo Oriente.
marzo: Il contenuto dell'accordo firmato dai rappresentanti di Regione Marche, Provincia, Comune e Autorità portuale di Ancona prevede l'esborso di 207.000 euro cadauno per realizzare il nuovo terminal, nel porto di Ancona, destinato a servire le navi della Costa Crociere, che dal prossimo 29 maggio a novembre 2005, con toccate regolari a cadenza settimanale, imbarcheranno passeggeri dallo scalo del capoluogo marchigiano per un tragitto verso Grecia e Croazia. Il nuovo terminal sarà approntato un paio di settimane prima dell'inizio delle toccate; si tratterà di una tensostruttura destinata inizialmente a Costa Crociere, ma che potrà in futuro essere utulizzata anche da altre compagnie che scegliessero Ancona come porto d'imbarco. Prospettiva che dipenderà in gran parte da come andranno le cose nel 2005 per la Costa. Il nuovo terminal avrà 250 posti a sedere, un info-point, aria condizionata, servizi igienici, un check-point e detector a raggi X in conformità alle norme di sicurezza e antiterrorismo; sarà realizato in modo tale da consentire che, all'uscita, i crocieristi si trovino già in banchina a immediato ridosso dell'ingresso alla nave.
maggio: Il primo attracco della Costa Classica nel porto di Ancona, e i primi croceristi che sono scesi, a maggio, a visitare la città e a fare shopping hanno rappresentato l'avvio di un progetto di sviluppo del porto marchigiano e di un progetto ambizioso e condiviso con l'Autorità portuale, con la Regione e la Provincia, con la stessa Camera di Commercio. Lo scalo della nave di Costa Crociere è stata l'occasione per inaugurare la nuova Stazione Marittima destinata all'accoglienza degli ospiti di "Costa Classica" che Autorità portuale, Provincia, Comune di Ancona e Regione Marche hanno costruito alla banchina 15. All'evento hanno partecipato le principali autorità cittadine, tra cui il sindaco di Ancona, Fabio Sturani, il presidente dell'Autorità Portuale, Giovanni Montanari e il presidente della Provincia, Enzo Giancarli. dicembre: Nel resoconto di dicembre è risultato che sono stati circa 36.000 i crocieristi portati da Costa Crociere nel porto di Ancona nella prima stagione in cui lo scalo è stato home port di una nave della compagnia. Circa 12.000 passeggeri hanno scelto Ancona come porto di imbarco e sbarco per la loro crociera, mentre per 24.000 crocieristici, provenienti da Venezia, Ancona ha rappresentato una tappa della crociera. Dal 30 maggio al 31 ottobre scorsi Costa Classica ha fatto sosta nel capoluogo dorico tutti i lunedì, nel corso di un itinerario di sette giorni che includeva Atene, Creta, Corfù, Dubrovnik e Venezia. In totale gli scali ad Ancona sono stati 22. Ad Ancona i passeggeri di Costa Crociere hanno potuto scegliere tra sette escursioni: Urbino, Repubblica di San Marino, Ascoli Piceno, le grotte di Frasassi, una visita della città di Ancona ed un itinerario nella Riviera del Conero, con un circuito nelle cantine per valorizzare i prodotti enogastronomici marchigiani. Il 25% circa dei crocieristi ha partecipato ad una di queste escursioni, mentre il rimanente 75% degli ospiti della nave ha preferito visitare per conto proprio Ancona e i suoi dintorni. Un bilancio della prima stagione di Costa Crociere nel porto di Ancona è stato tracciato nel corso di un incontro tenutosi presso l’Autorità Portuale di Ancona al quale hanno partecipato il presidente dell’ente portuale, Giovanni Montanari, e il direttore generale di Costa Crociere, Gianni Onorato, entrambi soddisfatti dai risultati ottenuti durante questi primo anno. Per la prossima stagione Costa Crociere posizionerà ad Ancona la nave Costa Marina. Dal 19 giugno al 18 settembre 2006 l’unità salperà tutti i lunedì da Ancona per un itinerario sette giorni, che prevede soste a Santorini e Mykonos (mercoledì), Atene (giovedì), Corfù (venerdì), Dubrovnik (sabato), e nel nuovo home port di Trieste (domenica). In totale gli scali ad Ancona saranno 14, con un movimento previsto di circa 16.000 crocieristi.
E' stato stipulato, a dicembre, il primo accordo relativo al programma quadro ''Sistemi Portuali'', sottoscritto il 24 giugno 2004. Coerentemente con gli obiettivi contenuti nel piano regionale dei trasporti delle Marche e dei relativi piani regolatori portuali, è prevista la realizzazione di interventi nel porto di Senigallia per un costo complessivo di 2 milioni 788.157 euro, e nel porto di Civitanova Marche per un costo complessivo di due milioni 130.000 euro.
2006: Dopo le navi della compagnia del gruppo Carnival, nel capoluogo marchigiano arriveranno, dal 2007, quelle della flotta di Gianluigi Aponte. L'accordo è stato stipulato alla fine di marzo con il presidente dell'Autorità portuale, Giovanni Montanari. Il 2007 sarà un anno di prova durante il quale Ancona entrerà negli itinerari di Msc Opera, ammiraglia del gruppo, che farà qui fra 10 e 20 toccate, come dichiarato dallo stesso Montanari, che sta puntando molto sulle crociere per il rilancio del porto. "Stiamo trattando anche con altre compagnie ed entro 2 anni avremo anche una nuova stazione marittima crocieristica". Il progetto è quasi pronto e verrà votato prossimamente dal Comitato portuale. Sorgerà al posto dell'attuale terminal traghetti, dove oggi comprano il biglietto i turisti in partenza per la Dalmazia e la Grecia. Per accogliere i crocieristi sorgeranno 4-5 piani da 2.000 metri quadrati l'uno, in cui troverà spazio, accanto ad altri servizi, anche un albergo. Attualmente il terminal crociere è costituito da una tensostruttura per la cui realizzazione Costa aveva investito 400 mila euro. Il progetto di Montanari prevede una riqualificazione di tutto il waterfront del porto antico di Ancona. Anche la sede dell'Autorità portuale verrà spostata, ma non è ancora stata definita la destinazione finale. L'altro progetto a cui sta lavorando Montanari è quello di una piattaforma logistica collegata alle banchine.
Il sindaco di Ancona Fabio Sturani ha espresso, a maggio, in una nota ''soddisfazione'' per l'incontro svoltosi tra istituzioni, sindacati e Autorità portuale sulla vertenza che sta interessando lo scalo dorico, e che ha portato a una prima intesa. Le parti hanno convenuto di procedere, entro giugno, all'invio al Consiglio superiore dei Lavori pubblici del piano di sviluppo del porto ed all'approvazione da parte del Comitato portuale. Si è stabilito inoltre di riaffermare il ruolo di quest'ultimo quale unica sede per le scelte operative e gestionali dell'infrastruttura. L'Ap si è impegnata ad avere incontri periodici con sindacati e istituzioni sulle questioni strategiche. Le parti hanno poi previsto sinergie con l'Interporto e l'aeroporto per costruire un'unica piattaforma logistica dell'Italia centrale, e di avviare un confronto (concludendolo entro luglio) sui criteri e le metodologie necessarie alla rideterminazione della pianta organica.
Presso la sala operativa della Capitaneria di Porto di Ancona é stato installato, a fine maggio, un sistema di monitoraggio (Ais) per il telecontrollo dei traghetti veloci in uscita e in entrata nel porto dorico. Il sistema é composto da apparecchiature che, utilizzando sistemi radio di trasmissione digitale, permettono di identificare automaticamente i traghetti e acquisire e visualizzare su uno schermo informazioni sulle navi, ad intervalli regolari (ogni 30 secondi). In questo modo possono essere monitorati la rotta e la velocità consentita delle navi, verificando eventuali violazioni delle ordinanze emesse dalla capitaneria, spesso aggirate dai natanti veloci. In seguito il nuovo sistema verrà integrato nel progetto Vts (Vessel Traffic System) che realizzerà il ''Sistema nazionale di controllo del traffico navale''.
Nello stabilimento di Ancona della Fincantieri, si sono svolti il varo del traghetto Europalink e il battesimo del traghetto "Finnmaid". Le due navi fanno parte di una commessa del valore complessivo di 500 milioni di euro relativa alla costruzione di cinque navi ro-pax affidata nel 2004 dalla finlandese Finnlines al gruppo navalmeccanico italiano. A breve, nel cantiere di Ancona, avverrà l'impostazione della "Nordlink", un terzo traghetto destinato a Finnlines. Le altre due navi ordinate dalla compagnia finlandese sono in costruzione nello stabilimento di Castellammare di Stabia della Fincantieri. Le cinque navi potranno trasportare 500 passeggeri e 300 camion in un garage della capacità di 4.200 metri lineari.
Il sindaco di Ancona Fabio Sturani ha incontrato il 3 novembre una delegazione dei sindacati e della Rsu Fincantieri per discutere della situazione del cantiere alla luce delle notizie relative alla possibile privatizzazione dell'azienda. La delegazione, composta dal segretario generale della Fiom Cgil di Ancona Giuseppe Ciarrocchi, dal segretario territoriale della Fincantieri Tiziano Beldomenico e da tre rappresentanti della Rsu Fiom Fincantieri, ha espresso preoccupazione per le possibili conseguenze sul piano occupazionale derivanti dall'eventuale quotazione in Borsa.
Lo sviluppo del porto di Ancona è stato al centro di un incontro svoltosi l'8 novembre a Roma presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici. Al presidente, Marcello Mauro, il sindaco, Fabio Sturani, l'assessore regionale ai porti, Loredana Pistelli, il presidente dell' Authority, Giovanni Montanari, ed il segretario generale Mucci hanno illustrato il piano di sviluppo dello scalo, frutto di un protocollo d'intesa sulle soluzioni urbanistiche. Un comunicato ha riferito che è stata confermata la validità delle scelte strategiche del vecchio piano e delle opere previste dal nuovo, che necessitano però di alcuni approfondimenti attraverso la Valutazione di Impatto Ambientale, VIA. Mauro ed i funzionari del ministero hanno espresso un giudizio positivo sul lavoro svolto finora, ed hanno chiesto nuovi documenti e informazioni sul porto turistico e il porto pescherecci. L'approvazione del piano triennale da parte della commissione ministeriale è prevista entro la fine dell'anno; poi il documento approderà in Regione.
2007:
MSC Crociere ha scelto Ancona come home-port per la nave da crociera MSC Opera. L'iniziativa è stata presentata il 6 marzo presso la sala del consiglio comunale della città marchigiana dal direttore generale di MSC Crociere, Domenico Pellegrino, e dal sindaco di Ancona, Fabio Sturani. Nel 2007 MSC Opera effettuerà sette scali ad Ancona per un totale di circa 20.000 passeggeri movimentati. La nave giungerà per la prima volta in porto il prossimo 18 settembre e sarà presente ogni martedì nel capoluogo marchigiano fino al 30 ottobre per crociere di sette notti per la Grecia e la Croazia (Ancona, Gythion, Pireo, Corfù, Spalato, Trieste).
Operatori e sindacati uniti per protestare contro il piano per la sicurezza in porto: avviene ad Ancona, dove è stato addirittura proclamato uno sciopero anti-security per il prossimo 27 aprile, perché il piano messo a punto da Autorità portuale e Capitaneria di porto metterebbe a rischio i traffici ro-ro e passeggeri e, di conseguenza, almeno una decina di posti di lavoro. Ma il presidente dell'Authority, Giovanni Montanari, nega che il flusso portuale possa davvero subire contraccolpi negativi. L'obiettivo è anche quello di far sì che Regione, Provincia e Comune aprano un tavolo di trattative per arrivare a un compromesso.
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