PORTO DI GENOVA

Collegamenti

 

Aggiornato a luglio 2007

 

Gli ingressi al porto sono costituiti da: l'imboccatura di Levante che da accesso all'avanporto ed ai vari bacini fino a quello di Sampierdarena compreso; l'imboccatura di Ponente (o di Cornigliano) che è utilizzata esclusivamente dalle navi operanti alle banchine dell'ILVA; l'imboccatura di Multedo che è riservata alle navi dirette rispettivamente al porto petroli e al porticciolo Fincantieri dei cantieri navali e l'imboccatura a ponente del terminal contenitori di Voltri.

Le infrastrutture portuali sono facilmente raggiungibili via strada attraverso la presenza di numerosi varchi di collegamento alla viabilità urbana e autostradale, che consentono l'accesso ai diversi terminal e depositi direttamente dal tessuto urbano retrostante.

Fonte: Autorità Portuale di Genova

La contiguità con l'aeroporto Cristoforo Colombo, situato su una penisola artificiale realizzata con un riempimento a mare nelle immediate vicinanze del porto petroli, insieme alla presenza di due principali stazioni ferroviarie destinate a servire le zone di levante e di ponente della città, consentono al porto di Genova di essere facilmente raggiunto anche da chi arriva in città per via aerea o ferroviaria.

Inoltre, a luglio 2007, è stata data la notizia che, il servizio navetta Voltri-Rivalta, se verrà confermato asettembre 2007, dopo la mancata partenza dello scorso 2 luglio, sarà inizialmente giornaliero e round trip, cioè con andata e ritorno in giornata. Il programma è di arrivare, entro la fine dell'anno, a fare fino a tre treni al giorno. A organizzare il servizio sono il Rivalta Terminal Europa (Interporto di Rivalta, gruppo Fagioli) e il Vte (gruppo Psa) mentre la trazione sarà affidata a Serfer, società controllata da Trenitalia.Tutto era pronto per partire già all'inizio di questo mese, ma i contrattempi al terminal Vte, trovatosi all'improvviso in carenza di spazi per i lavori di riparazione del cedimento del modulo 4 e la contemporanea querelle giudiziaria sul modulo 6, hanno provocato lo slittamento. Oltre a dover subire l'allontanamento provvisorio di alcune linee marittime, come Evergreen, il terminal ha infatti dovuto ridurre alcuni servizi ferroviari. Adesso assicura che entro la fine di agosto tutto ritornerà alla normalità anche per quanto riguarda il traffico su rotaia e così, mentre rientreranno a regime i servizi ferroviari già a contratto, potrà essere inserita anche la nuova navetta.

Se il servizio funzionerà a prezzi competitivi, Rivalta, dove è prevista un'espansione delle aree di un milione di metri quadrati accanto agli 1,2 milioni già operativi, diventerà quindi un vero retroporto per Genova. E' difficile dire che effetto avrà questo servizio su altri progetti di retroporto, come quello di Alessandria, quello di Castellazzo Bormida portato avanti da Legacoop e quello studiato nell'Ovadese dal Politecnico di Torino per conto di alcuni operatori portuali genovesi. Rivalta parte sicuramente avvantaggiata, avendo già rodato i collegamenti ferroviari ed essendo compresa nella circoscrizione doganale di Genova, ma finora gli orientamenti politici sembrano essere andati in un'altra direzione. Né si può escludere un effetto volano, con un rilancio in grande della ferrovia di cui beneficierebbero tutti. Ma anche in questo caso è necessario che si manifesti una volontà politica e non solo l'iniziativa di alcuni operatori privati.

Volontà politica è stata sicuramente messa nel servizio Venezia-Milano, sorto da una collaborazione tra l'Autorità portuale di Venezia, Italcontainer (Trenitalia) e Sistemi Territoriali, società di logistica che fa capo alla Regione Veneto. Il primo treno è partito lo scorso 5 luglio e il servizio ha cadenza bisettimanale, con partenza da Venezia martedì e giovedì e da Milano Certosa mercoledì e venerdì e con una capacità di 14.000 unità intermodali all'anno. L'Autorità portuale di Venezia sta compiendo importanti investimenti nel settore ferroviario, in particolare con l'aumento dei binari portuali da sette a dieci.

Fonte: Autorità Portuale di Genova

Per il miglioramento della viabilità cittadina è stato ideato un progetto per la realizzazione di un Tunnel sotto il porto di Genova, che farà in modo che i grandi flussi di traffico (fino a 4.300 auto all'ora) non entrino nel circolo urbano.

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