PORTO DI LA SPEZIA

Commenti ed Osservazioni

 

Aggiornato a marzo 2007

Il porto di La Spezia negli ultimi 10 anni ha visto più che raddoppiare il traffico complessivo ed è stato in grado di superare, nell'ultimo biennio, nella movimentazione di container, la soglia del milione di teu, più nello specifico, nel 2004, si sono movimentati 1.040.438 teu con un incremento, rispetto al 2003, del 3,4%.

Le realizzazioni che risultano prioritarie neL porto di Spezia sono: l'ampliamento di moli e banchine,  il dragaggio dei fondali e gli interramenti previsti nel canale navigabile e nel bacino di evoluzione del Molo Fornelli, ma tali lavori sono osteggiati dai residenti nei quartieri a mare di Canaletto, Fossamastra e Pagliari, i quali rivendicano la tutela ambientale e rispetto per la vivibilità.

Il porto di La Spezia risente dei ritardi nei lavori di dragaggio ai fondali d'accesso ai terminal che  risultano così insufficienti per le mega portacontainer e della carenza di spazi che rischiano di mettere in crisi il terzo scalo nel Mediterraneo. Il dragaggio dovrebbe essere il primo atto di una bonifica dell'area marina che, grazie alle tecnologie a disposizione potrebbe esere fatto in tranquillità.

 

LSCT  - La Spezia Container Terminal

Fonte: Autorità Portuale di La Spezia

 

La vicenda dei dragaggi del porto di La Spezia è stata un alternarsi di accelerate e marce indietro:

Nel 2000 il presidente dell' Authority Sandro Bucchioni ha predisposto un piano di dragaggi per permettere l'accesso al porto anche a navi che necessitano di un pescaggio di 15 metri poiché i pescaggi dei  14,50 metri circa del canale navigabile, dei 13 metri circa del bacino di evoluzione e degli accosti al molo Fornelli e dei quasi 11 metri sulla banchina Ravano, risultavano insufficienti.

A febbraio 2003 è stato progettato un satellite che fornisse le indicazioni per scavare ed è stata ultimata la mappa dei lavori; infatti, ottenuto a fine dicembre 2002 il via libera del Ministero dell'Ambiente e la ratifica della Regione Liguria, i dragaggi sarebbero dovuti iniziare a metà aprile 2003. Dopo i profondi contrasti tra operatori portuali, da una parte, ambientalisti e quartieri a mare, dall'altra, che ha reso necessaria la pubblicazione on-line dei motivi del dragaggio sul sito del porto di La Spezia, l'inizio del piano di monitoraggio delle acque sarebbe dovuta iniziare a marzo 2003. Il 18 febbraio 2003 i dragaggi hanno anche ricevuto la benedizione politica del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Lunardi, in visita al porto di La Spezia, il quale ha dato rassicurazioni al Presidente dell'Autorità Portuale Giorgio Bucchioni. Il primo di marzo 2003 i comuni di La Spezia, Portovenere, Lerici e la Provincia di La Spezia hanno espresso una posizione unitaria sui dragaggi, che sarebbero stati da rivedere e da rimandare a dopo l'estate. Il 17 aprile 2003 il Comitato per la Salvaguardia del Golfo ha ottenuto dal TAR la sospensione degli atti funzionali ai dragaggi nel Golfo, bloccando di fatto l'iter tecnico e giuridico per dar via agli scavi dei fondali. Il Presidente dell'Autorità Portuale ha subito lamentato i danni economici ed occupazionali derivanti da tale decisione. Il 19 maggio 2003 il Presidente della Regione Liguria Sandro Biasotti, confermando la necessità dei dragaggi, ha chiesto alle parti in causa di prendere una decisione a maggioranza. L'8 luglio 2003 il Consiglio di Stato ha confermato lo stop all'iter del dragaggio e respinto l'istanza di annullamento avanzata dall'Autorità Portuale dopo l'ordinanza del TAR.

Il 13 luglio 2003 si è costituito il "Fronte comune per salvare il porto e l'economia della città di La Spezia", che ha visto uniti Regione, Provincia, Comune, Associazione Industriali, Confartigianato, Camera di Commercio, CNA, Confesercenti, Confcooperative e sindacati e che ha diramato un comunicato ufficiale in cui si sono espresse forti preoccupazioni per le ulteriori ricadute negative che la vicenda del dragaggio potrebbe avere per lo sviluppo e la crescita della città. A rischio, infatti, non risulta solo il porto commerciale, ma anche l'insediamento di attività produttive e gli investimenti nei diversi settori che insistono sul golfo, a partire dalla nautica e dalle attività turistiche; inoltre, come sostiene Bucchioni, il porto serve a un sistema economico produttivo, alle imprese ed ai commercianti che sono localizzati nell' hinterland spezzino. L'Autorità Portuale, soddisfatta per questa prima presa di posizione unitaria, ha chiesto al Consiglio di Stato le motivazioni del rigetto del ricorso presentato al TAR, per tornare ad agire poi  nei confronti del Tribunale amministrativo. Il 15 luglio 2003 il Ministro dell'Ambiente Altiero Matteoli ha rassicurato l'Assessore regionale all'Industria Giacomo Gatti, affermando chiaramente che "il dragaggio va fatto" ed ha espresso la volontà  di aggirare gli ostacoli creati dalla sospensione dei lavori decisa dal TAR e confermata dal Consiglio di Stato, su ricorso del Wwf e del Comitato di Salvaguardia del Golfo dei porti, guidato dall'imprenditore Schiffini.  Ai tecnici del ministro  è stato assegnato il compito di trovare una soluzione per bonificare parzialmente il golfo e consentire così alle navi da 6.500 Teu di entrare in porto. Una bonifica totale sarebbe possibile solo con 300 - 400 milioni di euro e dopo diversi anni.

A novembre 2003 le voci insistenti della concessione del terminal Multipurpose a Msc di Aponte, secondo gruppo mondiale dopo Maersk Sealand, hanno sollevato, per il rischio di trasferimento dei container da Spezia a Genova, altre tensioni alla situazione di disaffezione  di Msc, che si trova impossibilitata ad arrivare con le sue super portacontainer da 6.500 teu a pieno carico.I due fronti contrapposti in attesa della decisione del Tar, prevista per il 17 novembre 2003, risultano a così costituiti: da una parte gli ambientalisti ed i residenti del quartiere a mare contrari sia allo scavo dei fondali, sia all' invasione dei container, dall'altra Autorità Portuale, Enti locali e sindacati.

Lo scontro risulta accentuato dal fatto che il porto di La Spezia è stato inserito tra i 41 siti da bonificare completamentee quindi, secondo alcuni ambientalisti non si dovrebbe fare il dragaggio prima di effettuare tutta la bonifica. A novembre i giudici del Tribunale amministrativo della Liguria si sono consultati ed hanno deciso di rinviare la prossima udienza all' 8 gennaio 2004, facendo così slittare la sentenza. Nei primi giorni di gennaio dopo il comune di Lerici, anche il comune di Monterosso ha fatto ricorso al Tar contro il piano di dragaggio, ma il Tar ha respinto la richiesta di rinvio  ed ha deciso di andare a sentenza.

A fine gennaio 2004  è stato presentato dal senatore Grillo un emendamento “salvadragaggio” inserito in un decreto del governo con varie questioni. Da tale emendamento sarebbe risultato, secondo Grillo,  che, in attesa della bonifica totale prevista per il risanamento del sito Pitelli, si potesse procedere al dragaggio rispettando l'ecosistema e senza aggravio di costi. In sede parlamentare però tale emendamento è stato individuato non inerente al tipo di decreto in cui era stato inserito. Si è così ribadita la volontà di presentare un altro decreto legge in cui possa essere inserito senza rischi di improponibilità. Nell'ultima riunione dell' 8 gennaio 2004 intanto il Tar ha rinviato la sentenza all' 8 marzo 2004.

Alla fine di marzo 2004 la sentenza del Tar della Liguria ha annullato tutte le delibere della conferenza dei servizi presso il ministero dell'Ambiente a favore del dragaggio del porto di la Spezia accogliendo pertanto il ricorso proposto dal WWF e dal "Comitato per la salvaguardia del Golfo dei poeti" che sostengono che il dragaggio potrebbe compromettere la qualità ambientale di tutta la costa, perchè sui fondali giacciono i depositi inquinanti di materiale, che le correnti potrebbero portare sino alle Cinque terre. La magistratura amminstrativa di fatto avrebbe considerato non conformi, a quanto prevede la legge sulle bonifiche, i progetti dell'Autorità portuale. Si ignora se per vizi di forma o altro. il Tar ha condannato le amminstrazioni resistenti (Autorità portuale, Regione, Ministero dell'Ambiente) a pagare le spese quantificate in 12 mila Euro. Il progetto dell'Autorità portuale prevedeva di rendere più profondo il canale navigabile di accesso al porto (-15 metri) alle grosse navi porta container (da 6.500 e 6.800 metri Teu), prelevando 500.000 metri cubi di fondale. Alla notizia della decisione del Tribunale Amministrativo regionale, il presidente dell'Authority spezzina, Giorgio Bucchioni, ha fatto sapere che se il Tar ha individuato i vizi nella procedura seguita l'Autorità aspetta pertanto l'individuazione della strada corretta per poter effettuare i dragaggi necessari per la sopravvivienza dei porti, che dovrebbe essere, per legge, un compito assegnato alle Autorità portuali. Il sindaco di Spezia, Giorgio Pagano, a nome di tutte le istituzioni, dei parlamentari, delle forze economiche e sociali, ha scritto alla fine di marzo al ministro dell'ambiente Mattioli chiedendo un chiarimento sul da farsi nel golfo dopo la sentenza del Tar rappresentandogli la situazione di grave impasse venutasi a creare per i progetti portuali e per quelli diportistici.

Ad aprile 2004 sono iniziati, in una zona limitata, i carotaggi volti a scoprire il tipo di inquinamento che vi è nei fondali. Nell'aprile 2004 la difusione i dati di traffico relativi al primo trimestre 2004, periodo in cui si è registrato, con 212.096 teu, una diminuzione del 6,5% rispetto allo stesso arco temporale del 2003, ha riacceso le polemiche sul dragaggio. Nel maggio 2005 l'Autorità portuale di La Spezia ha presentato ricorso al Consiglio di stato contro la sentenza di primo grado del Tar della Liguria che aveva bocciato il dragaggio dei fondali del Golfo. Secondo l'ente portuale è risultato del tutto indimostrato che le opere di dragaggio siano incompatibili con la successiva attività di bonifica nè che siano finalizzate al perseguimento di interessi secondari o recessivi rispetto alla tutela ambientale, come ritiene il Tar.

Nel settembre 2004 il sindaco di La Spezia, Giuseppe Pagano, ha scritto al ministro Matteoli chiedendo di avviare al più presto la conferenza dei servizi, per accelerare i tempi. Alcune scelte strategiche, quali lo spostamento della linea Msc per il Sud America e la vendita da parte di Contship di tre gru nel frattempo ordinate risultano essere naturali conseguenze del ritardo nei dragaggi. La simulazione delle opere di dragaggio che l'Icram (Istituto centrale per la ricerca dell'Ambiente marino) ha effettuato su uno dei quindici lotti in cui è stato suddiviso l'area del golfo spezzino è stata presentata da Giorgio Bucchioni, presidente dell'Autorità, in occasione dell'ultima riunione del Comitato portuale. I costi, relativi al trattamento dei fanghi, risulterebbero nell'ordine dei 50 - 250 euro al metro quadrato dipendenti dal livello di inquinamento dell'area - non ancora stimato con precisione. Per il solo trattamento, il costo della bonifica, dovrebbe oscillare tra i 31 ed i 156 milioni di euro, cifra alla quale dovrebbe essere aggiunta una somma compresa tra i 18 ed i 118 milioni per lo smaltimento in discarica.

A gennaio 2005 il Consiglio di Stato ha accolto l'appello contro il blocco al dragaggio dei fondali sancito il 18 marzo 2003 dal Tar della Liguria senza però esprimersi sul merito delle operazioni di bonifica. Il Consiglio di Stato ha inoltre affidato all'Authority la conclusione del procedimento ed il compito di presentare un progetto secondo i dettami della legge 84/94. Alla notizia della decisione del Consiglio di Stato, Nereo marcucci, amministratore delegato di Contship Italia, ha risposto che" viene accolto il nostro appello e consentito il dragaggio con le prescrizioni della legge, prima della bonifica".

A meno di improbabili nuovi colpi di scena, i dragaggi e la bonifica del porto spezzino dovrebbero partire davvero: dopo aver incassato ad ottobre 2006 la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la sospensiva ordinata a luglio 2006 dal Tar della Liguria, l'Autorità portuale della Spezia si appresta a bandire la gara per l'assegnazione dei lavori, che si svolgeranno a lotti.

"Devo ancora leggere il dispositivo del Consiglio di Stato - mette le mani avanti Cirillo Orlandi, presidente dell'Autorità portuale spezzina - ma credo che veramente siamo al punto di svolta di una querelle durata troppi anni". Intorno alla bonifica del golfo spezzino (con annessi dragaggi) da più di cinque anni si combatte una battaglia legale tra ambientalisti e amministrazione (Regione, Comune e Authority) che ha messo seriamente in difficoltà le attività dello scalo, impossibilitato ad accogliere le grandi navi che richiedono fondali approfonditi.

L'ultimo capitolo di una vicenda processuale lunga e complessa è appena stato scritto dal Consiglio di Stato, il cui pronunciamento ha corretto una sentenza del Tar di luglio su ricorso del Comitato per la salvaguardia del Golfo dei Poeti. Secondo il Tar ligure, le attività di bonifica sarebbero dovute essere sospese stante un vizio formale nella delibera del presidente dell'Authority concernente il via ai lavori. A parte questo, il Tar, aveva reputato tutto il resto come regolare. Ora, il Consiglio di Stato ha annulltoa anche la sospensiva. Partono quindi i lavori, anche se manca ancora il giudizio sul merito. Per più di cinque anni tutto è rimasto bloccato, con gli ambientalisti che accusavano le amministrazioni locali di voler fare solo dei semplici dragaggi usando la bonifica come alibi; mentre gli operatori portuali, invece, attacavano gli ambientalisti, considerati un freno a uno sviluppo del porto improcastinabile.

Uno dei punti di maggiore tensione si è avuto nel giugno 2005 quando Cecilia Battistello, presidente di Contship, primo terminalista dello scalo spezzino, era arrivata a minacciare un centinaio di licenziamenti data la crisi in cui versava il porto. Allarme fortunatamente rientrato in un secondo tempo: "Anche per via dei miei buoni rapporti con Contship - afferma Orlandi - li ho convinti della necessità di tenere un profilo basso, come poi è stato fatto, proprio perché ero sicuro che saremmo arrivati a una soluzione positiva. Oggi credo che Contship possa dirsi contenta, ma aspettiamo di leggere il dispositivo. Non voglio però parlare di vinti o vincitori, perché ho sempre cercato di tenere un profilo di dialogo, e nessuno si può consideare difensore unico dell'ambiente".

Aspettando La Spezia, Contship può comunque festeggiare la fine dei lavori di approfondimento dei fondali di un altro porto strategico per il gruppo, quello di Cagliari, dove si è arrivati a 16 metri. Possono così attraccare le grandi navi utilizzate sulle rotte che attraversano il Mediterraneo: pochi giorni fa, nel porto sardo, sono arrivate due portacontainer da 9.500 teu.

Altre notizie:

2003:

L'ANAS è al lavoro per migliorare la viabilità di accesso al porto di La Spezia: il 10 luglio 2003 è stato approvato il progetto definitivo e lo studio di impatto ambientale relativi ai lavori di costruzione della variante alla Statale 1 Aurelia (Aurelia bis) tra Felettino ed il raccordo autostradale (costo 263,9 milioni di Euro). Nelle prossime settimane la società stradale procederà all'appalto dei lavori. L'obiettivo è la creazione di un sistema integrato di raccordo stradale ai porti liguri (La Spezia, Genova, Savona, Vado Ligure), in collaborazione con la Regione Liguria.

Nell' ultimo mese del 2003 sono stati attivati i nuovi binari per lo smistamento delle merci in arrivo ed in partenza dal porto della  Spezia Marittima facendo così dire addio ai treni che  per diverso tempo sono transitati vicinissimo alle case del quartiere di Canaletto.  Tali binari permetteranno di migliorare la gestione del traffico merceologico nel porto; i lavori sono stati realizzati da Rfi, la società dell'infrastruttura del gruppo Ferroviario dello Stato. I nuovi quattro binari sono elettrificati e sono gestiti da un impianto di segnalamento installato nel nuovo fabbricato di Servizio nei pressi del cavalcavia di viale San Bartolomeo. La nuova infrastruttura permetterà il collegamento diretto con le linee Tirrenica e Pontremolese, aumentando sia li numero, sia la velocità dei treni merci in arrivo, apportando migliorie all'accesso al Corridoio Tirreno - Brennero, che risulta essere il collegamento preferenziale per lo spostamento delle merci tra i porti dell'Alto Tirreno e l'Europa centrale. I nuovi binari hanno apportato benefici anche per la sicurezza e la vivibilità dei cittadini: oltre a lavori di risanamento dell'area portuale si è infatti eliminato anche il passaggio dei treni merci lungo viale San Bartolomeo; i binari saranno sepelliti definitivamente sotto una pista ciclabile. Per la realizzazione dei lavori, compreso il lavoro per il collegamento diretto tra La Spezia Marittima e La Spezia Migliarina, si sono individuati circa 12 milioni di Euro. La progressiva ricollocazione all'interno del porto della strada ferrata che serve lo scalo mercantile era iniziata ad ottobre 2003.

Il 17 giugno 2003 ha preso il via dal Pontile Tarros il collegamento La Spezia - Tunisi, con imbarchi alle 18 di martedì e domenica, fino al 30 settembre: è la prima partenza della compagnia di navigazione Medmar Group - Linee Lauro. Dal 4 luglio 2003 ha salpato un'altra nave Medmar Group, la "Lauro Express", con destinazione Corsica e Sardegna, con partenze al venerdì, da luglio a settembre, alle 22.

Per quanto concerne il distretto nautico, che comprende la cantieristica nautica ed i servizi nautici, va detto che esso rappresenta, per l'economia spezzina un elemento trainante. I maggiori operatori nazionali si sono insediati nel territorio generando importanti ricadute economiche un tutti gli ambiti produttivi. A Levante i cantieri Ferretti, Baglietto, Beconcini devono però fare i conti con limiti di spazio.

 

Il distretto nautico

Fonte: Comune di La Spezia

                                                                                

L'autorità portuale di La Spezia ha espresso l'intenzione di realizzare un sistema di  gestione ambientale  con l'obiettivo di ottenere, dal Rina,  la certificazione di qualità ISO 14001. Si inizierà quindi con un'analisi ambientale preliminare, poi si controlleranno la raccolta dei rifiuti in porto, l'inquinamento acustico ed elettromagnetico e la gestione delle situazioni di emergenza. Una volta ottenuta la certificazione il controllo sarà continuo. L'operazione avrà un costo di 40 mila Euro, finanziati al 60% dall'Obiettivo 2 della Regione Liguria. Partner dell'operazione sarà la società di gestione ambientale Gesta.

Il 26 Giugno 2003 è stato inaugurato nel porto della Spezia il nuovo servizio CSI - Container Security Iniziative venendo così ad adottare il nuovo protocollo per la sicurezza nel trasporto dei contenitori destinati agli USA nell'ambito della lotta al terrorismo internazionale che prevede che funzionari doganali statunitensi e funzionari del paese ospitante lavorino insieme per individuare i contenitori ad alto rischio.

A novembre 2003 le tre grandi gru installate, nel febbraio 2003,  al molo Ravano, gestito da Contship Italia, sono state dichiarate in vendita. L'inutilizzo di tali gru per otto mesi ha portato a tale decisione. La nuova destinazione è stata un terminal portuale del Sud Africa.

 

Porto mercantile

Fonte: Comune di La Spezia

2004:

Nei primi giorni del 2004, alla presenza degli ambientalisti, lavoratori del porto, dirigenti del “Comitato per la salvaguardai del golfo” è arrivato il via libera al Piano regolatore portuale dal Consiglio comunale spezzino. Si è deciso che l' inchiesta pubblica dovrà essere conclusa il 10 febbraio e chi vorrà presentare osservazioni sarà tenuto a farlo prima di tale data.

Il 26 febbraio 2004 si sono tenute le contro osservazioni dell'Authority. A questo punto il Piano Regolatore è stato inviato al ministero dell'ambiente. I punti essenziali dell'intesa e degli interventi da realizzare nell'area compresa tra il molo ed i quartieri secondo un comunicato diramato dal Comune dopo il Consiglio  sono i seguenti:

  •  L'espansione delle banchine sarà di 140.000 mq.

  • Il numero massimo di container all'anno è di 1.639.0000 teu.

  • Il volume di traffico che il porto scarica sulla viabilità cittadina dal 20-25% dovrà essere ridotta al 10% entro tre anni.

  • Realizzazione a breve della fascia di rispetto ovvero una barriera capace di separare fisicamente l'abitato dalla cinta portuale riqualificando la zona di Cataletto e riducendo l'impatto ambientale.

  • Completamento delle strutture ferroviarie   e del tunnel di collegamento con l'autostrada evitando interferenze con la viabilità cittadina.

Grazie ad un nuovo sistema informatizzato, presentato a marzo 2004, ma in funzione già da tempo, 900 aziende potranno dare un taglio a spese e perdite di tempo garantendosi un accesso ai servizi amministrativi dell'Ente di Via del molo. Il sistema è facile, basta una semplice rewgistrazione nel sito dell'A.p., la compilazione di un apposto modulo nell'area "Lavoro Attività Produttive" e la ricihesta di una password.

Su invito dell'Autorità portale di La Spezia, dal 26 al 29 marzo2004 una delegazione del Direttorio degli spedizionieri Svizzeri e di Hupac Intermodal è giunta a La Spezia per scoprire le caratteristiche della portualità spezzina, le strutture ferroviarie ed i futuri piani di sviluppo previsti dal Piano Regolatore portuale.

Il Comitato portuale della spezia ha approvato, a fine aprile 2004, il progetto di waterfront della baia delle Grazie, elaborato dall'ingegnere Antonio Chirico, docente di legislazione urbanistica presso la facoltà di Architettura dell'Università di Genova. Lo schema di assetto urbanisitco della Baia delle Grazie ha preso il via da un'iniziativa congiunta tra Autorità portuale ed li Comune di Portovenere con la finalità di armonizzare e coordinare gli interventi previsti dal P.U.C. e dal P.R.P.

Nell'ambito delle numerose iniziative promozionali sostenute dall'Autorità portuale di La Spezia in collaborazione con i terminalisti una delegazione finlandese, composta da rappresentanti del porto di Kotka, ha visitato, a maggio 2004, il porto ed il Terminal Lsct (Gruppo Contship).

Il 10 giugno 2004 il presidente della Regione Liguria, Sandro Biasotti, nella sede della Camera di Commerico di Savona, ha dichirato di aver sciolto la riserva sulla nomina di Rino Canavese, ex Segretario generale dell'Authority, alla presidenza dell'Autorità portuale di Savona.

Intervenendo a una conferenza stampa tenutasi nella metà di settembre 2004, presso gli uffici dell'Autorità portuale spezzina, l'amministratore delegato del La Spezia Container Terminal, Lsct, Nereo Marcucci, ha chiesto un azione forte da parte delle istituzioni volta a garantire lo sviluppo del porto. Le richieste dell'amministratore delegato del gruppo Lsct hanno riguardato principalmente la mancanza di infrastrutture, la necessità delle opere di dragaggio e soprattutto la carenza di spazi, quest'ultima imputabile principalmente ad una sosta dei containers vuoti eccessivamente prolungata. Proprio questo ultimo problema sembra aver spinto la compagnia Msc a spostare a Livorno la propria linea per il Sud America, lasciando a Spezia solo quella per il Marocco, e diminuendo così il flusso dei teu nel terminal Contship.

A causa dell'incertezza operativa gravante sullo scalo spezzino riguardo alla possibilità di effettuare i dragaggi necessari per ospitare le grandi navi porta container il gruppo Contship ha venduto, a settembre 2004, tre gru contenitori al porto sudafricano di Durban; da ieri le tre gru sono entrate in piena attività.

Nel dicembre 2004 il Comune di La Spezia ed Autorità portuale hanno presentato a palazzo Civico il concorso di idee per rinnovare il fronte a mare. Il Comune ha stanziato 100.000 euro per il concorso, l'Authority 500.000. Le linee guida del nuovo waterfront sono state già definite nel Piano Strategico: trasformare in senso turistico, nautico, culturale e ricettivo l'area portuale di circa 150.000 mq (primo bacino) a ridosso del centro urbano. L'area del fornte mare dovrà diventare un prolungamento della passeggiata Morin. L'idea è di creare una stazione crocierstica, un centro congressi, ma anche servizi per li commerico, li tempo libero, la cultura e spazi alberghieri, con una ridefinizione del sistema dei parcheggi nell'intera area e dell' accessibilità.

Nel dicembre 2004 è stato dato il via libera al Piano Regolatore del porto spezzino a 3,11 milioni di euro assegnati al Commissario delegato per la messa in sicurezza del sito di Marinasco. Il nuovo piano regolatore del porto rappresenta per il porto di Spezia un elemento indispensabile al pari del dragaggio, perchè permette di pervenire ad una razionalizzazione equilibrata degli spazi operativi dedicati all'attività portuale in un contesto di rispetto delle zone cittadine circostanti e dell'ambiente. La parola finale spetta ora alla Commissione V.i.a., Valutazione Impatto Ambientale, del ministro dell'ambiente, che, nei prossiim giorni sarà sollecitata ad esprimere il proprio parere nel minor tempo possibile.

2005:

I finanziamenti per il recupero dei due waterfront liguri, strappati lo scorso anno dalla Regione al Governo, anche se in ritardo rispetto alle attese, sono finalmente, secondo una notizia del dicembre 2005, a disposizione delle Autorità portuali: due milioni per Genova ed un milione e duecentomila euro per l'Authority, capeggiata da Cirillo Orlandi, che destinerà il denaro a quegli interventi ritenuti prioritari e improrogabili. In primis La Spezia utilizzerà i finanziamenti per il bacino, che sarà così restituito alla città. Sarà migliorato, poi, in collaborazione con la Provincia, il trasporto passeggeri nel Golfo, mentre altri finanziamenti serviranno all’ammodernamento della diga foranea, al recupero del porticciolo di Cadimare ed a diversi interventi di restyling sulle baie di Portovenere e Pertusola (Lerici).

2006:

Il calendario, presentato a febbraio 2006, per il 2006 della La Spezia Cruise Facility (LSCF), il consorzio di operatori spezzini delle crociere, che ha in concessione il traffico crocieristico nello scalo ligure, prevede, per il 2006, l'approdo di 54 navi per un totale di 80.000 passeggeri, contro 28 navi nel 2005. Si prevede, quindi, per il 2006, che il traffico crocieristico nel porto della Spezia raddoppierà. Per la stagione crocieristica 2006, che sarà inaugurata 15 aprile con l'arrivo della Island Escape, LSCF ha ottenuto la riconferma dalle compagnie Thomson con tre navi da 1.300-1.500 passeggeri, Island Cruises con due navi da 1.500-1.800 passeggeri, NCL con Marco Polo, Star Cruises con Superstar Libra, Oceania con Nautica e Pullmantur con Blu Dream. In vista dell'aumento dei traffici, La Spezia Cruise Facility si appresta a nuovi investimenti quali il rifacimento del terminal prospiciente molo Italia con uffici nuovi e attrezzati, la copertura della piattaforma galleggiante (meglio visibile dalla nave all'entrata in rada), gli stands informativi per i passeggeri, nuovi dispositivi di security e l'ampliamento della zona park bus e di tutta la segnaletica stradale adiacente al terminal. È inoltre in costruzione la nuova piattaforma galleggiante per lo sbarco-imbarco dei passeggeri sottobordo nave, con la possibilità di operare anche per navi da 2.500-3.000 passeggeri. Importanti novità sono previste anche per la stagione 2007, con l'arrivo alla Spezia della compagnia americana Disney, presente con la nave "Disney Magic". All'interno del consorzio La Spezia Cruise Facility operano il gruppo Trumpy Tours, l'agenzia marittima Lardon, il gruppo Battellieri del golfo, l'agenzia Sepor e Lorenzini Viaggi.

A febbraio il Tar della Liguria ha accolto la richiesta sospensiva dei lavori di bonifica a stralci nel Golfo della Spezia, presentata dal Comitato per la Salvaguardia e lo sviluppo del Golfo dei Poeti, Italia Nostra e Wwf. L'ex assessore regionale alle Attività produttive, Giacomo Gatti, ha sottolineato che queste provocatorie iniziative giudiziarie continuano a causare danni incalcolabili all’economia del territorio. Secondo Luigi Morgillo, capogruppo di FI in Regione, con l’ennesimo stop ed i nuovi ritardi si rischia che molti abbandonino ogni speranza ed il territorio spezzino.

Il Ministro dei Beni culturali, Rocco Buttiglione, ha firmato, ad aprile, la procedura per l'adozione del piano regolatore portuale della Spezia, dando il via libera del governo all'attuazione del piano. La firma, che ha seguito di pochi giorni quella del Ministro dell'Ambiente, Matteoli, ha commentato l'Assessore regionale ligure alle Infrastrutture, Luigi Merlo, rappresenta un importante passo avanti dopo molti mesi di stasi. Il piano sarà ora inviato all'Autorità Portuale della Spezia e da questi alla Regione Liguria per l'approvazione definitiva. L'Assessore Merlo ha spiegato che l'obiettivo è quello di arrivare all'approvazione entro l'estate, dando finalmente all'Autorità Portuale spezzina e a tutti gli operatori economici e del mondo del lavoro lo strumento che attendono da anni.

Con l'inaugurazione di una nuova gru di banchina da 120 tonnellate di portata, a giugno, la Tarros della Spezia ha festeggiato trentacinque anni di attività all'interno della realtà portuale spezzina. La società ha origini genovesi, derivando dall'agenzia di spedizionieri Grendi degli anni Sessanta; dai primi collegamenti internazionali, si è allargata negli anni fino a diventare una solida realtà che tocca ben venticinque porti nel Mediterraneo, con una dozzina di nazioni partner negli scambi commerciali.

Il Tar della Liguria ha respinto, a fine luglio, il ricorso presentato dal Comitato per la salvaguardia del Golfo dei Poeti e da altre associazioni, e ha riconosciuto la legittimità della strategia seguita dal Comune della Spezia per la bonifica del Golfo. Intanto l’assessore alla Programmazione e Pianificazione territoriale del Comune della Spezia, Massimo Federici, ha inviato una lettera al presidente di Autorità Portuale della Spezia, Cirillo Orlandi e all’assessore regionale ai Trasporti, Luigi Merlo, in merito alla movimentazione di materiale ferroso nell’area di Calata Paita, nella quale mette in rilievo l’intollerabile situazione che si è venuta a creare all’interno della zona portuale di Calata Paita da quando gli operatori portuali concessionari svolgono attività di movimentazione di enormi quantitativi di materiale ferroso.

In attesa dell'approvazione definitiva da parte della Regione del Piano regolatore portuale - dopo l'ok della giunta è atteso il voto del consiglio - La Spezia, a dicembre, ha scelto la rotaia per migliorare le prestazioni dello scalo e bypassare il rischio di intasamento sulle strade quando, con le nuove banchine previste dal Prp, sarà possibile movimentare più contenitori. Le ricadute sulla città di un ulteriore aumento del traffico su gomma sarebbero infatti difficili da digerire, e su questo punto Legambiente è già sul piede di guerra contro il nuovo Prp.

Portare dal 30% attuale al 50% il traffico merci via ferrovia del porto della Spezia e dell'Interporto di Parma e alleggerire dal trasporto su gomma l'autostrada della Cisa e le aree urbane dei due centri sono gli obiettivi del "progetto shuttle" tra il porto della Spezia e l'interporto di Parma, oggetto di un'intesa di programma tra Province di Parma e La Spezia, Cepim e Autorità portuale della Spezia, sottoscritta sabato a Parma in un convegno al quale ha preso parte il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi.

Il progetto, illustrato da Marco Spinedi, responsabile scientifico dell'area trasporti e logistica di Nomisma Spa, prevede la realizzazione di tre terminal ferroviari con caratteristiche simili, nel porto della Spezia, a S. Stefano Magra e nell'Interporto di Parma, integrati ed interconnessi fra loro mediante treni shuttle da 36-52 teu e peso di 1.200 -1.600 tonnellate. I nuovi servizi contribuiranno a ridurre significativamente i tempi ed i costi della movimentazione ferroviaria nei nodi, recuperando competitività rispetto al tutto-strada. L'intesa di programma fra le regioni Liguria ed Emilia - Romagna e fra l'Autorità portuale della Spezia ed il Cepim-Interporto di Parma costituisce - è stato sottolineato - una novità significativa nel panorama italiano, contribuendo a migliorare la competitività dei sistemi produttivi presenti in un'ampia area territoriale del centro-nord. Vincenzo Bernazzoli, presidente della Provincia di Parma ha spiegato che il progetto che hanno sottoscritto rappresenta un'iniziativa concreta, realizzabile in tempi brevi con investimenti minimi e che si basa su infrastrutture esistenti. Per Giuseppe Ricciardi, presidente della Provincia della Spezia, "grazie a questa iniziativa ci attrezziamo sulla parte terrestre per ridurre i tempi di trasporto delle merci e per creare un polo di attrazione nel Mediterraneo". "Spesso la portualità viene tacciata di egoismo - ha detto Cirillo Orlandi, presidente dell'Autorità portuale di La Spezia, ha aggiunto che l'iniziativa ripristina e valorizza sodalizi antichi: l'alleanza, cioè, tra l'infrastruttura sul mare, ovvero la porta per l'internazionalizzazione, e i territori delle attività economiche e produttive. Spezia e Parma hanno in questo un valore emblematico e di grande concretezza. L'intesa di programma prevede anche la necessità di costituire una società tra i soggetti firmatari aperta ad un successivo sviluppo verso altri soggetti come la Provincia di Verona, il Quadrante Europa di Verona e, soprattutto, la società Fs. Nonostante il progetto di potenziamento della modalità ferrovia, che dovrebbe garantire un trasporto più ecologico, non si placano però le polemiche con le forze ambientaliste sul nuovo Prp.

2007:

Sono oltre 500 imprese della nautica in provincia della Spezia, con una crescita dei fatturati e dell'occupazione. Lo evidenzia uno studio Cna. La maggioranza delle imprese opera nell'area del Golfo e un buon 36% nella Val di Magra. Al 90% si tratta di imprese artigiane e piccole imprese: una buona fetta si occupa delle manutenzione e riparazione di imbarcazioni e motori marini, carpenterie e rimessaggi. Alle 500 imprese direttamente impegnate nel settore vanno aggiunte quelle dell'indotto, soprattutto di impiantistica e falegnameria, che hanno visto crescere la percentuale del fatturato legato alla nautica. La Cna chiede di accelerare gli interventi a sostegno del settore: partendo da uno sbocco a mare sicuro da utilizzare fino alla realizzazione della nuova Darsena.

20 marzo 2007. Procede bene il progetto di edificazione di 7000 metri quadrati destinati a una ventina di aziende, prevalentemente del settore nautico, in un'area prima appartenente all'Oto Melara. Il progetto è di Spedia, agenzia per lo sviluppo dell'economia spezzina. Il cantiere è stato oggi visitato dalle istituzioni. Il piano terra sarà destinato ad attività produttive, per 3.460 metri quadrati. I lavori sono iniziati nella primavera del 2006, con una durata prevista di 18 mesi. Si stanno già selezionando le richieste per l'assegnazione degli spazi. Con questo insediamento la citta' punta a rafforzare ulteriormente il suo ruolo di cittadella della nautica: in collegamento con il progetto del distretto dedicato alle tecnologie marine, che si spera nasca a Mariperman.

Anche il turismo fluviale sarà tra i protagonisti del Salone della nautica in corso a Venezia. Per parlarne si terrà, infatti, un convegno su ''Turismo nautico e identità locale: le terre d'acqua''. L'incontro è in programma il 21 marzo e vedrà la partecipazione, tra gli altri, della Provincia di Venezia ed in particolare dell'Assesorato al turismo. L'incontro si inserisce all'interno del filone di promozione del turismo fluviale che gia' da qualche hanno vede impegnata la Provincia veneziana.

 

 

 

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