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Dati di traffico ULTIMO AGGIORNAMENTO - febbraio 2012
Traffici 2011
Nel primo trimestre del 2011 il traffico delle merci nel porto della Spezia ha registrato un lieve incremento essendo ammontato a 4.206.809 tonnellate, in crescita 0,8% rispetto a 4.172.267 tonnellate nello stesso periodo del 2010.
Traffici 2010 Nel 2010 il porto della Spezia ha movimentato 17.949.793 tonnellate di merci, con un incremento del 25,3% rispetto al 2009 (anno nel quale il traffico era diminuito del 23,0% sul 2008).
Traffici 2010 - (primi dieci mesi 2010)
Nei primi dieci mesi del 2010 il porto della Spezia ha movimentato 14.814.620 tonnellate di merci, con una progressione del 24,5% rispetto a 11.900.247 tonnellate totalizzate nei primi dieci mesi del 2009 (periodo nel quale il traffico era calato del 24,9%).
Traffici 2010 - (primi otto mesi 2010)
Nei primi otto mesi del 2010 il porto della Spezia ha totalizzato un traffico complessivo di 12.023.178 tonnellate di merci, con un incremento del 23,2% rispetto al corrispondente periodo del 2009. Traffici 2010 - primo quadrimestre: Si rafforza la crescita del traffico contenitori nel porto della Spezia: nel primo quadrimestre 2010 sono stati movimentati un totale di 377.173 contenitori (TEU), con un incremento del 15,3% rispetto al 2009. Traffici 2009 Con 1.046.063 contenitori movimentati (teus) il porto della Spezia ha archiviato l'anno 2009 con una flessione del 16% , sostanzialmente in linea se non più contenuta di quanto manifestato nei principali scali mediterranei ed europei in seguito alla pesante recessione economica che sta interessando l'economia mondiale. Ciononostante La Spezia ha confermato ancora anche in questo scenario il proprio ruolo come secondo porto nazionale “direct call” e tra i più importanti scali nel bacino del Mediterraneo. In import i contenitori movimentati sono stati pari a 526.685 teus, di cui 342.955 pieni e 183.730 vuoti, mentre in export sono stati 519.378 teus, di cui 466.337 pieni e 53.041 vuoti. In import i pieni sono diminuiti del 16.9% mentre in export del 17,5%. Complessivamente i contenitori pieni movimentati a banchina sono ammontati a 809.292 teus (-17,3%) mentre quelli vuoti sono stati 236.771 (-11,6%). Il trasbordo ha rappresentato il 14,9% del traffico complessivo. Tra i principali mercati esteri serviti dal porto della Spezia al primo posto si è confermato ormai da tempo l'interscambio con l'Asia con il 43% delle movimentazioni, seguito da America 20%, Africa 19%, Europa 10% e Oceania 8%. Per quanto riguarda invece i mercati inland che tradizionalmente sono serviti dallo scalo spezzino troviamo un consolidamento dei rapporti con le principali regioni collegate: Lombardia 28,2%, Emilia Romagna 25,5%, Toscana 14,9%, Veneto 12,6%, Liguria 8,6%, Piemonte 5,3%, altri 4,9%. LA SPEZIA CONTAINER TERMINAL - LSCT (Contship Italia Group) si è confermato anche nel 2009 tra i principali operatori italiani nell'ambito dei terminal contenitori movimentando al molo Fornelli 851.558 teus con una flessione del 19% rispetto al 2008 (1.051.805 teus). LSCT opera oltre l'80% del traffico contenitori effettuato nel porto della Spezia. Sempre importanti continuano ad essere i risultati legati al trasporto intermodale: nel 2009 LSCT ha movimentato a mezzo ferrovia 191 mila teus, pari al 26,5% del proprio traffico a banchina al netto dei trasbordi. Il TERMINAL DEL GOLFO (Tarros), specializzato nel trasporto dei contenitori nel bacino del Mediterraneo, nonostante la crisi in atto ha movimentato volumi molto interessanti con un traffico di 140.800 teus contenendo la riduzione di traffico all'1 1% pari ad una quota dell'13,5% del totale del porto. TDG ha movimentato a ferrovia complessivamente 6.190 teus pari al 5,3% del proprio traffico al netto dei trasbordi. Speter nel 2009 ha movimentato complessivamente 53.705 contenitori.
Rinfuse liquide
Nel comparto delle rinfuse liquide si è assistito nel 2009 alla diminuzione generale delle movimentazioni di prodotti petroliferi e di gas liquido, con un un traffico complessivo pari a 1.926.871 tonnellate -23,2%, di cui 1.541.292 allo sbarco e 385.579 mila all'imbarco. Gli effetti della crisi hanno avuto ripercussioni anche in questo settore dove si scontano le forti contrazioni negli approvvigionamenti energetici che hanno interessato il nostro paese sia nel settore dell'industria che in quello dei consumi domestici. Nel dettaglio i prodotti raffinati del petrolio – in particolare l'olio combustibile, con un totale di 953.050 tonnellate movimentate, hanno registrato una flessione del 31,2% mentre il gas liquido, con 955.842 tonnellate sbarcate, ha riportato una diminuzione dell'11,2% al 2008. Gli operatori impegnati nei traffici di rinfuse liquide sono stati GNL ITALIA per il gas liquido (955.842) tonnellate), ENEL Produzione (449 mila tonnellate -43,6%) e ARCOLA PETROLIFERA (504 mila tonnellate -14%).
Rinfuse solide Forti contrazioni nel 2009 anche nel settore delle rinfuse solide con gli operatori SPETER, ENEL Produzione, Monfer, Silos Granari e ROLCIM dove sono state movimentate complessivamente 1.106.929 tonnellate di rinfuse, con una flessione 34% rispetto al 2008 dovuta sostanzialmente alla diminuzione dei quantitativi di carbone sbarcato al terminal ENEL pari a 743 mila tonnellate (-41,3%) e dei minerali con 110 mila tonnellate (-37%). Le altre rinfuse solide sono ammontate nel 2009 a 220 mila tonnellate (-5,7%), i cereali a 32.929 tonnellate.
Merci varie Nel corso del 2009 si è manifestata appieno la flessione dei traffici internazionali anche nel comparto delle merci varie sia containerizzate che non con un totale di 11.293.836 tonnellate movimentate -21,7% , di cui 4.508.459 allo sbarco e 6.785.377 all'imbarco. Di queste i traffici containerizzati sono stati pari a 10.716.458 tonnellate (-20%), mentre le altre merci varie hanno totalizzato 577.378 tonnellate (-44%). I terminalisti impegnati nella movimentazione di merci varie sono LSCT, TERMINAL DEL GOLFO e SPETER. Traffico complessivo
Il traffico generale svolto nel 2009 si è attestato a 14.327.636 tonnellate ( -23% ), di cui 7.016.846 allo sbarco e 7.310.790 all'imbarco con una pesante flessione che ha interessato tutti i comparti portuali da quelli energetici e industriali a quelli containerizzati. E' passata al 75% la quota di trasporto containerizzato sul traffico totale del porto, quello delle merci varie al 4%, le rinfuse solide al 7,5% e le rinfuse liquide al 13,5%.
Passeggeri
E' diminuito il trasporto dei passeggeri nel golfo della Spezia: sono stati infatti solo 31 mila gli sbarchi complessivi nel 2009 con una flessione del 37,5% rispetto al 2008. E' continuata quindi la flessione in questo settore a testimonianza della necessità di realizzare entro breve tempo la prevista stazione marittima. Primo Quadrimestre 2009: Anche in aprile si conferma il calo del traffico contenitori nel porto della Spezia: con 79.163 TEU movimentati si assiste ad una contrazione del 29% sul mese dell'anno precedente mentre il dato progressivo del quadrimestre si attesta a 327.200 TEU, pari ad una flessione del 23,6% .
Traffici 2008 In dicembre sono transitati nel porto mercantile della Spezia 99.085 contenitori (TEU), per un progressivo che nei dodici mesi raggiunge 1.246.139 TEU complessivi pari ad un incremento del 5% rispetto al 2007.
In totale i contenitori sbarcati ammontano a 633.388 TEU, mentre quelli imbarcati sono stati 612.751. I terminalisti principali hanno raggiunto entrambi il proprio record di movimentazione: LSCT - La Spezia Container Terminal (Contship Italia Group), con un traffico nell’anno pari a 1.051.805 TEU per un aumento del 2,4% rispetto al 2007 e il Terminal del Golfo (Tarros), con un totale da inizio anno di 158.270 TEU con un incremento del 16,8%. CLP e Speter hanno movimentato in totale 36.064 TEU. Diminuisce il trasbordo che rappresenta nel 2008 il 16,4% del traffico complessivo pari a 205 mila teus (nel 2007 era il 19,6% per 233 mila teus). Non va comunque dimenticato che il manifestarsi ed il perdurare della preoccupante crisi finanziaria, che sta interessando dall’autunno scorso le principali economie mondiali con un conseguente calo diffuso dei consumi a tutti i livelli, comporterà nel corso del presente anno e fino al 2010-2011, una sensibile diminuzione degli scambi commerciali tra i principali mercati internazionali, in particolare quelli che interessano le rotte dal Far East all’Europa, che si rifletterà negativamente sulle prospettive di crescita dei principali porti europei e di quelli italiani in primis. Trasporto ferroviario – Sistema Spezia Nel corso del 2008 il trasporto ferroviario combinato nel porto mercantile manifesta una tenuta del traffico con 300.321 TEU movimentati complessivamente rispetto ai 302 mila dello scorso anno. Cresce comunque il trasportato con 3.182.697 tonnellate (+6,1%), di cui il combinato è pari a 2.995.098 tonnellate (+3,2%) e il convenzionale a 187.599 tonnellate (+92%). In amento anche i carri movimentati pari a 127.985 unità (+3,2%). Nel 2008 nel settore industriale delle rinfuse liquide il porto spezzino ha movimentato complessivamente 2.510.000 tonnellate di prodotti, con una flessione rispetto lo scorso anno del 19,8% dovuta principalmente al calo delle importazioni di gas liquido al terminal GNL Italia che ammontano a 1.076.000 tonnellate (-36,3%). In flessione anche le movimentazioni presso il terminal marino dell’Arcola Petrolifera con 587 mila tonnellate di prodotti raffinati (-16%). Invertono la tendenza invece le movimentazioni di oli combustibili al terminal Enel Produzione con 797 mila tonnellate movimentate (+12%). In questo settore gli operatori del porto hanno movimentato un totale di 1.678.000 tonnellate, con un incremento del 4,2% rispetto al 2007. In particolare sono aumentate le movimentazioni di carbone al terminal Enel con 1.268.000 tonnellate (+7,2%) e dei minerali con 175 mila tonnellate (+64,6%); in calo le movimentazioni delle altre rinfuse solide (-20,7%) e dei cereali (-94%). General cargo Nel settore delle merci varie sono state complessivamente movimentate lo scorso anno 14.431.000 tonnellate (-1,7%) tra carichi containerizzati ed altre merci varie. Nel 2008 sono stati complessivamente circa 50 mila i passeggeri crocieristi transitati nel golfo della Spezia con una flessione del 37,4% rispetto al 2007 dovuta ad una diversa programmazione degli scali da parte di alcune compagnie.
Negli ultimi anni il mercato delle crociere sta vivendo un momento di forte espansione, confermandosi come il comparto che registra la maggiore crescita nel business del turismo. Di particolare interesse appare il mercato del bacino del Mediterraneo che ormai sta consolidando la propria importanza come numero di passeggeri e numero di scali effettuati con forti prospettive di crescita.
Il porto di La Spezia è in una fase di definizione della propria vocazione crocieristica. In attesa di poter disporre di un accosto a banchina, le navi si fermano in rada rendendo le fasi di discesa a terra e di accoglienza dei passeggeri più articolate e complesse rispetto a Genova e Savona. Nel 2007, con 1.187.040, contenitori movimentati il porto della Spezia ha stabilito il proprio primato di traffico consolidando anche nel corso del 2007 la propria importanza tra i principali scali “direct call” nel bacino del Mediterraneo con un incremento del 4,4 % rispetto al 2006. In import i contenitori movimentati sono stati pari a 607.825 teus, di cui 411.413 pieni e 196.412 vuoti, mentre in export sono stati 579.215 teus , di cui 517.901 pieni e 61.314 vuoti. In import i pieni sono cresciuti del 22% mentre in export sono restati sostanzialmente stabili. Complessivamente i contenitori pieni movimentati a banchina sono stati 929.314 teus (+8,1%), mentre quelli vuoti sono stati 257.726, con una diminuzione del 7% rispetto al 2006. E' cresciuto anche il trasbordo a banchina che ha rappresenta il 19,6% del traffico complessivo pari a 233 mila teus (nel 2006 era pari al 13,7%). LA SPEZIA CONTAINER TERMINAL - LSCT (Contship Italia Group) si è confermato anche nel 2007 tra i principali operatori italiani nell'ambito dei terminals direct call superando per la prima volta al molo Fornelli il milione di teus movimentati (1.026.962 teus) per un incremento del 3,1% rispetto al 2006. Ciò è stato possibile grazie alla costante attenzione dei servizi offerti insieme alla maggior razionalizzazione delle aree e delle infrastrutture a disposizione. LSCT opera una quota dell'86,5% del traffico contenitori svolto nel porto. Rilevanti continuano ad essere anche i risultati legati al trasporto intermodale: nel 2007 LSCT ha movimentato infatti a mezzo ferrovia 250 mila teus, pari al 30% del traffico svolto a banchina (al netto dei trasbordi). Tra i principali mercati serviti da LSCT al primo posto l'interscambio con l'Asia cresciuto al 47,5% (42,4% nel 2007), seguito da America 26,3% (33,7% nel 2006), Europa 12,1%, Africa 7,3% e Oceania 6,9%. Complessivamente nel 2007 il gruppo Contship ha movimentato nei vari terminal italiani quasi 6 milioni di teus, con un incremento del 9,2% sul 2006. Il TERMINAL DEL GOLFO (Tarros), specializzato nel trasporto dei contenitori nel bacino del Mediterraneo, ha stabilito il proprio record storico superando i volumi del 2006 con un traffico di 135.499 mila teus (+ 17,4%) pari ad una quota dell'11,4% del totale del porto. CLP e SPETER hanno movimentato complessivamente circa 25 mila contenitori. Traffico ferroviario Anche nel corso del 2007 il trasporto ferroviario ha registrato risultati importanti: seppur leggermente inferiori rispetto al 2006 sono stati 302 mila i teus movimentati a ferrovia confermando il porto della Spezia ai vertici in Italia nel trasporto intermodale e nelle prime posizioni in Europa: secondo i dati pervenuti di TRENITALIA nei dodici mesi sono stati movimentati da e verso i terminal portuali 301.990 contenitori (teus) con una flessione del 4% rispetto al 2006 (315 mila teus). In import i containers a ferrovia sono stati 160.467 (+1,2%), mentre in export sono stati 141.523 (-9,7%). I carri movimentati sono stati 124.054 mentre le tonnellate di merce trasportata hanno raggiunto i 3 milioni, di cui 97 mila di merce tradizionale non containerizzata. Dall'analisi emerge che nel 2007 il 31,6% circa del traffico contenitori movimentato nel porto, al netto del transhipment, è inoltrato a mezzo ferrovia a conferma degli investimenti realizzati in questi anni per migliorare le infrastrutture ferroviarie al servizio dello scalo e dei collegamenti verso l'inland. Rinfuse liquide Nel comparto delle rinfuse liquide si é assistito nel 2007 alla diminuzione generale delle movimentazioni di prodotti petroliferi e di gas liquido, con un un traffico complessivo pari a 3.125.000 tonnellate ( -24% ), di cui 2.659.000 allo sbarco (-22,7%) e 466 mila all'imbarco (-32%). Nel dettaglio i prodotti raffinati del petrolio – in particolare l'olio combustibile, con un totale di 1.392.000 tonnellate movimentate, hanno registrato una flessione del 24,5% mentre il gas liquido, con 1.690.000 tonnellate sbarcate, ha riportato una diminuzione del 25,4% rispetto al 2006. Gli operatori impegnati nei traffici di rinfuse liquide sono GNL ITALIA per il gas liquido (1.690.000) tonnellate), ENEL (711 mila tonnellate) e ARCOLA PETROLIFERA (681 mila tonnellate) che, in controtendenza, ha fatto registrare un incremento del 16,2% delle proprie movimentazioni rispetto al 2006. Rinfuse solide Con gli operatori CLP, SPETER , ENEL , MONFER , TERMINAL RIUNITI e ROLCIM in questo settore sono state movimentate complessivamente nel 2007 1.610.000 tonnellate di rinfuse solide, praticamente quasi tutte allo sbarco e con una flessione dell'1,9% rispetto al 2006 dovuta esclusivamente alla diminuzione dei quantitativi di carbone sbarcato al terminal ENEL pari a 1.183.000 tonnellate (-5,3%). Nei dodici mesi i minerali movimentati sono stati pari a 106 mila tonnellate (+24%) mentre le altre rinfuse solide sono ammontate a 295 mila tonnellate (+7,4%). I cereali scaricati ammontano a 26 mila tonnellate. Merci varie Nel corso del 2007 si é consolidata la ripresa del comparto sia per le merci containerizzate che per le altre merci varie con un totale di 14.681.000 tonnellate movimentate (+8,6% ), di cui 6.744.000 allo sbarco e 7.937.000 all'imbarco. Di queste i traffici containerizzati sono stati pari a 13.445.000 tonnellate (+8%), mentre le altre merci varie hanno totalizzato 1.070.146 tonnellate (+15,4%). I terminalisti impegnati nella movimentazione di merci varie, containerizzate e non, sono LSCT, TERMINAL DEL GOLFO, CLP e SPETER. Traffico complessivo Il traffico generale svolto nel 2007 si é attestato a 19.415.587 tonnellate (+0,6%), di cui 10.869.435 allo sbarco e 8.546.152 all'imbarco, confermando complessivamente quanto movimentato nel 2006. La quota di trasporto containerizzato sul traffico totale del porto è passata al 70% , quello delle merci varie al 6%, le rinfuse solide all'8%% e le rinfuse liquide al 16%. Passeggeri Sono stati infatti oltre 100 mila i passeggeri sbarcati nel 2007 a conferma del forte interesse che le principali compagnie armatoriali stanno manifestando verso il porto spezzino anche in previsione della futura stazione marittima, così come previsto dal nuovo progetto sul waterfront urbano recentemente presentato. TOTALE MOVIMENTAZIONI 19.415.557 tonnellate (+0,6%) di cui: Rinfuse liquide 3.124.702 tonnellate (-24,3%) Rinfuse solide 1.609.549 tonnellate (-1,9%) Merci varie 14.681.263 tonnellate (+8,6%) TRAFFICO CONTENITORI 1.187.040 teus (+4,4%) CONTENITORI A MEZZO FERROVIA 301.990 teus (-4,2%) TRAFFICO FERROVIARIO MERCI 3.000.176 tonnellate (-2%) Passeggeri transitati: crocieristi 106.160 unità ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Per gentile concessione della Direzione Marketing & Sviluppo dell'Autorità Portuale della Spezia... “In Italia nel corso del 2007 sono stati movimentati circa 10,6 milioni di teus, di cui il 48% ha riguardato esclusivamente movimentazioni di trasbordo che hanno cioè interessato il ciclo nave-nave. Il porto della Spezia con oltre 950 mila contenitori movimentati al netto dei trasbordi mantiene un ruolo fondamentale tra i porti di accesso diretto ai mercati di inoltro e provenienza del centro – nord Italia con una quota nazionale del 17,4% seconda solo al porto di Genova che copre il 30,9%. Se prendiamo in esame la portualità alto tirrenica, comprendente quindi Savona, Genova, La Spezia e Livorno, emerge che l'arco in questione ha assorbito un traffico diretto che è passato da 3,5 ad oltre 4 milioni di teus che rappresentano il 73% dell'intermo “mercato” direct call italiano pari a circa 5,5 milioni di teus.” Anche se in presenza di una discreta ripresa dei volumi di traffico per una crescita media Italia che si attesta nel 2007 al 7,5% va ricordato che a livello nazionale il comparto portuale, dopo anni di sviluppo, sta mostrando segnali di incertezza, specialmente nel settore dei contenitori. A tutt'oggi incidono pesantemente i ritardi infrastrutturali, non solo locali, che impediscono al sistema portuale di accrescere la competitività rispetto a quelli del nord Europa e del resto del mediterraneo i quali, lo ricordiamo, stanno registrando tassi di crescita costanti molto vicini o o superiori alle due cifre. Nello stesso tempo anche il ritardo nell'adeguamento legislativo alla legge di riforma 84/94 incide pesantemente soprattutto per quanto attiene alla capacità programmatoria e realizzativa delle port authorities che spesso non riescono a dare rapide risposte in tempi certi alle mutate esigenze dell'utenza e dei mercati … “Secondi recenti indagini che riguardano l'andamento nel mondo dei traffici containerizzati è ipotizzabile che nel Mediterraneo nord-occidentale i contenitori possano raggiungere nel 2015 la soglia di quasi 40 milioni di teus complessivi, oltre il doppio di quelli movimentati al momento. Se il sistema dei porti liguri, Genova – La Spezia e Savona, con circa 3,3 milioni di contenitori annui, copre una quota di mercato intorno al 18% nel Mediterraneo nord occidentale, per conservare quantomeno la stessa quota di traffico al 2015 sarà necessario che il sistema infrastrutturale ligure riesca a movimentare più del doppio di quanto fatto finora, cioè circa 6 milioni di teus. Conseguentemente, anche ammesso che con le nuove infrastrutturazioni i porti liguri siano in grado di movimentare quanto previsto, è necessario cominciare a considerare seriamente se l'attuale sistema infrastrutturale terrestre e ferroviario possa adeguatamente sostenere i maggiori flussi di merce…” “E' interessante sottolineare a questo avviso quelle che sono invece le prospettive di crescita che interessano i principali porti del northern range – Rotterdam, Amburgo, Anversa, Bremehaven - che nel corso del 2007 hanno raggiunto circa 34 milioni di teu movimentati, oltre tre volte dell'intera movimentazione italiana: si prevede che nel 2015 il traffico containerizzato nei principali porti del nord Europa superi i 77 milioni di teu, con una crescita annua media dell'11%.” “Lo scenario generale si presenta per la portualità nazionale ad un passaggio critico. In questo quadro il porto della Spezia, che mantiene intatte le sue capacità operative sia per volumi che per servizi resi, si trova in una posizione più competitiva avendo la possibilità, con le nuove infrastrutture previste dal Piano regolatore portuale e già in fase di realizzazione, di recuperare il leggero ritardo maturato avviando quindi un nuovo programmato ciclo di sviluppo con particolare attenzione verso le tematiche del trasporto ferroviario.” “Va ricordato che i grandi vettori marittimi, che operano ormai con porta containers della capacità di 10-13 mila teu, oltre all'efficienza dei porti, valuteranno sempre più anche le loro capacità. Le migliori opportunità saranno colte da quei porti che non solo saranno in grado di fornire agli armatori migliori servizi e migliori collegamenti con i mercati, ma che saranno anche in grado di assorbire efficacemente i nuovi traffici.” ...grazie ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Nei primi sei mesi del 2007 il porto della Spezia ha registrato un traffico di 9.588.633 tonnellate di merci, con una progressione dello 0,8% rispetto alla prima metà del 2006. La crescita è stata frenata dalla diminuzione dei volumi di rinfuse liquide, che è stata tuttavia compensata dal consistente aumento delle merci varie e delle rinfuse secche.
2006:
Nella seconda parte del 2006 si è confermato il trend positivo del trasporto ferroviario nel porto della Spezia: secondo i dati forniti da TRENITALIA sono stati movimentati nel mese di settembre un totale di 26.565 contenitori (teus) con un aumento del 24,4%. Il dato progressivo da inizio anno si è attestato a 228.425 teus con un incremento complessivo del 17,1%. La merce trasportata in settembre è ammontata a 260 mila tonnellate ( +15% ) mentre nei nove mesi è stata pari a 2.256.271 tonnellate ( +12,3% ). I carri ferroviari movimentati sono stati in totale 96.695 (+19%), di cui 11.143 nel solo mese di settembre ( +22% ).
Nei primi nove mesi del 2006 nel comparto industriale delle rinfuse liquide il porto spezzino ha movimentato 3.153.888 tonnellate di prodotti, con incremento rispetto lo scorso anno del 29,2% . In questo comparto sono stati sempre in ripresa sia le importazioni di gas liquido al terminal GNL Italia con 1.663.717 tonnellate sbarcate da inizio anno (+9,4%), sia le movimentazioni di prodotti raffinati con 1.441.251 tonnellate complessive (+66,2%). Nel settore delle rinfuse solide gli operatori del porto hanno movimentato un totale di 1.142.727 tonnellate, confermando sostanzialmente quanto sbarcato nel 2005. Ciò è dovuto esclusivamente all'aumentate importazioni di carbone per 865 mila tonnellate (+25,2%), che hanno compensato la flessione sia nei minerali sbarcati con 68 mila tonnellate (-55%) sia nelle altre rinfuse solide con 203 mila tonnellate (-18,2%). Nel settore delle merci varie si è assistito ad una crescita del 2,3% con 9.974.611 tonnellate complessive movimentate. Sono stati complessivamente 53.438 i passeggeri crocieristi transitati a tutto settembre nel porto della Spezia con un incremento di circa 20 mila transiti rispetto al 2005.
Eccellenti risultati sono stati raggiunti nel primo semestre del 2006 dal trasporto ferroviario a conferma di un trend già manifestatosi dall'anno precedente: i contenitori movimentati a mezzo ferrovia sono stati pari a 150.872 teus, con un incremento del 17% che ha posto la quota del trasporto ferroviario nel porto, al netto dei trasbordi, ad oltre il 30%, una quota di assoluto rilievo nel panorama europeo del trasporto su rotaia. La merce trasportata ha raggiunto quota 1.518.000 tonnellate, con un aumento del 12,5%, mentre i carri movimentati nel semestre sono stati 63.519, con un aumento del 19,8 %. Questi dati testimoniano l’impegno dell'Autorità Portuale nel perseguire, con adeguati investimenti e progetti, lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie al servizio dello scalo, in particolare con la razionalizzazione del fascio di binari in porto e con la valorizzazione in corso dell’area retroportuale di S. Stefano Magra. Per quanto riguarda il traffico contenitori i dati hanno registrato una ripresa, in particolare nel mese di giugno: sono stati, infatti, movimentati un totale di 543.646 teus, con un incremento del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2005. I contenitori in import sono stati 277.188 teus mentre quelli in export 266.458. Tra gli operatori il principale protagonista - La Spezia Container Terminal (Contship Italia Group) - ha movimentato in totale 475.889 teus, pari all’87,5% del traffico complessivo, con un aumento del 4,7% rispetto al 2005. Da sottolineare che nell’ultimo trimestre LSCT ha svolto un traffico di oltre 255 mila teus, confermandosi ai vertici nella movimentazione mensile tra i terminalisti del Mediterraneo. Molto positive anche le statistiche che riguardano il Terminal del Golfo (gruppo Tarros), che incrementa nei sei mesi i volumi con un totale di 56.308 teus e una crescita pari a 6,8%. Nel settore delle rinfuse liquide il porto di La Spezia ha movimentato, nel primo semestre dell'anno, un totale di 2.241.759 tonnellate di prodotti, con un incremento rispetto all'anno precedente del 37,2%. Si conferma, in tale comparto, la ripresa delle importazioni di gas liquido al terminal GNL Italia (1.281.015 tonnellate sbarcate per un aumento pari al 15,6%). In aumento anche i prodotti raffinati del petrolio con 960 mila tonnellate movimentate complessivamente dagli operatori (+82,6%). Nel settore delle rinfuse solide il porto ha registrato un incremento del 12,4% movimentando un totale di 696.072 tonnellate. Tale incremento può essere ricondotto in particolare alla ripresa delle movimentazioni di carbone che, da sole, hanno raggiunto quota 488 mila tonnellate, segnando una crescita del 55,4%. L'ente portuale spezzino ha sottolineato le positive performance del trasporto ferroviario: «secondo quanto comunicato da Trenitalia i contenitori movimentati a mezzo ferrovia sono stati pari a 150.872 teu, con un incremento nel semestre del 17% che pone la quota del trasporto ferroviario nel porto, al netto dei trasbordi, ad oltre il 30%, una quota di assoluto rilievo nel panorama europeo del trasporto su rotaia. La merce trasportata ammonta a 1.518.000 tonnellate (+12,5%), mentre i carri movimentati nel semestre sono stati 63.519 (+19,8%)» Nel comparto delle merci varie sono state movimentate complessivamente 6.577.920 tonnellate, considerando sia il traffico containerizzato, sia i carichi generali. Il traffico passeggeri ha registrato, nel primo semestre dell'anno, 15 mila sbarchi, con una previsione di ulteriore incremento durante l’estate.
2005:
Nel 2005 il porto della Spezia ha movimentato 17.162.478 tonnellate di merci, con una flessione del 6,9% rispetto al 2004 ed anche se in presenza di un rallentamento nei volumi di traffico, ha spiegato in una nota l’Autorità Portuale della Spezia, va ricordato che anche a livello nazionale il comparto portuale, dopo anni di sviluppo, sta mostrando segnali di incertezza, specialmente nel settore dei contenitori. A tutt’oggi incidono pesantemente i ritardi infrastrutturali, non solo locali, che impediscono al sistema portuale di accrescere la competitività rispetto a quelli del nord Europa e del resto del mediterraneo i quali, lo ricordiamo, stanno registrando tassi di crescita molto vicini o superiori alle due cifre. Nel 2005 il settore delle merci varie ha registrato un traffico di 12.577.254 tonnellate (-5,7%), di cui 5.644.029 tonnellate in importazione (-7,2%) e 6.933.225 tonnellate in esportazione (-4,5%). Le merci containerizzate sono ammontate a 11.726.000 tonnellate (-5,9%), mentre le altre merci varie sono state 851mila tonnellate (-1,8%). La movimentazione dei container è stata pari a 1.024.455 teu (-1,5%). I container sbarcati sono stati 534.220 teu (+0,8%), di cui 328.465 teu pieni (-4,7%) e 205.755 teu vuoti (+11,2%); i container imbarcati sono stati 490.235 teu (-4,0%), di cui 465.035 teu pieni (-5,0%) e 25.200 teu vuoti (+20,8%). Il La Spezia Container Terminal (LSCT) ha movimentato 873.281 teu, con un calo dell’1,8% sul 2004 (per il 2006 - ha annunciato l’Autorità Portuale- LSCT prevede un aumento del 4% del traffico). Il Terminal del Golfo ha movimentato 113.639 teu (+5,5%). Il traffico ferroviario di container movimentato da e per il porto della Spezia si è attestato a 262.139 teu, in aumento dell’8% rispetto al 2004. I carri movimentati sono stati 108.394 (+8,7%), mentre le tonnellate di merce trasportata sono ammontate a 2.677.399 (+2,6%), di cui 113mila di merce tradizionale non containerizzata (+13,4%). Nel comparto delle rinfuse liquide il traffico è stato di 3.055.444 tonnellate (+4,4%), di cui 2.656.000 allo sbarco (+6,5%) e 399mila all’imbarco (-7,9%). L’olio combustibile è diminuito dell’11% a 1.280.000 tonnellate, mentre il gas liquido è aumentato del 19,4% a 1.775.000 tonnellate. Il traffico di rinfuse solide è stato di 1.529.780 tonnellate (-29,3%). Il carbone è diminuito del 33,3% a 972mila tonnellate, i cereali sbarcati sono calati del 30% a 52mila tonnellate, i minerali sono diminuiti del 2,3% attestandosi a 176mila tonnellate e le altre rinfuse solide sono ammontate a 330mila tonnellate (-27,2%). Il traffico dei passeggeri è stato di 56.358 unità (+37,3%), di cui 37mila nel settore delle crociere.
Nei primi nove mesi del 2005 il traffico nel porto della Spezia è stato di 13.319.347 tonnellate di merci, con un calo del 4,1% rispetto al corrispondente periodo del 2004. Nel settore delle merci varie sono state movimentate 9.748.896 tonnellate, in diminuzione del 3,7%. Il traffico dei container è stato pari a 782.980 teu, un volume analogo a quello dello scorso anno. I container sbarcati sono stati 409.488 teu (+2,1%), quelli imbarcati 373.492 teu (-2,2%). Il La Spezia Container Terminal (LSCT) ha movimentato 678.844 teu (+1,0%), il Terminal del Golfo 82.219 teu (-0,9%) e CLP 21.917 teu (-21,2%). I container trasportati complessivamente per via ferroviaria sono stati pari a 195mila teu, con un incremento del 10,1%. I volumi trasportati su ferrovia sono ammontati a 2.009.044 tonnellate (+3,5%). I carri ferroviari movimentati sono stati in totale 80.495 (+10%). Nel comparto delle rinfuse liquide è stato registrato un incremento del 10,3% a 2.440.664 tonnellate, con una prosecuzione della ripresa delle importazioni di gas liquido al terminal GNL Italia (1.520.216 tonnellate sbarcate, +26,8%) e una diminuzione delle movimentazioni di prodotti petroliferi (920.448 tonnellate, -4,8%). Le rinfuse solide sono state 1.129.787 tonnellate, con una flessione del 27,3% determinata principalmente al calo del carbone che nei nove mesi è ammontato a 691mila tonnellate (-31,5%). In crescita invece i minerali (150mila tonnellate sbarcate, +19,4%), mentre sono diminuiti i cereali (39mila tonnellate, -31,6%) e le altre rinfuse solide (248.376 tonnellate, -31,3%). Sono stati complessivamente 51.709 i passeggeri transitati nei primi nove mesi di quest'anno nel porto della Spezia. Nel settore traghetti i passeggeri si sono attestati a 18.599 unità, mentre nel settore crociere i transiti sono stati pari a 33.110 unità.
Dal bollettino diffuso dall'Autorità portuale della Spezia, relativamente all'andamento del periodo compreso fra gennaio e settembre del 2005, il trasporto ferroviario dei contenitori è risultato in crescita del 10%; in base alle comunicazioni di Trenitalia, sono risultati movimentati su binari, a settembre, 21.362 teus, con un aumento del 18,3% rispetto allo stesso mese del 2004. Complessivamente l'aumento nei nove mesi è stato di 195.000 teus. La merce trasportata a settembre, ha totalizzato 226.000 tonnellate, +3,5% rispetto al settembre 2004. Complessivamente, hanno viaggiato su binari 2.009.044 tonnellate di merci. I carri sono stati a settembre 80.495, +10%, nei nove mesi 9.141, +23,5%. Nel traffico dei container, a settembre sono stati movimentati 77.426 teus, nei nove mesi 782.980. Quelli sbarcati sono stati 409.488, quelli imbarcati 373.492. Il terminalista maggiore, il La Spezia Container Terminal, Lsct, da solo ne ha movimentati 678.844, con un aumento dell'1% rispetto al 2004. Nel settore delle rinfuse liquide, l'aumento complessivo di questi primi mesi del 2005 è stato del 10,3%, con 2.440.664 tonnellate, grazie anche alla ripresa delle importazioni di gas liquido. Nelle rinfuse solide si è registrata una flessione del 27%, dovuta al calo del carbone non compensato dall'aumento dell'arrivo di minerali. Nelle merci varie il calo è stato del 3,8%. Per quanto riguarda il movimento dei passeggeri, dalla Spezia sono transitati in 51.709: sui traghetti 18.599, sulle navi da crociera 33.110.
Nei primi otto mesi del 2005 il porto della Spezia ha movimentato 705.554 teu, con un incremento dell'1,4% rispetto allo stesso periodo del 2004. I container sbarcati sono ammontati a 367.660 teu, quelli imbarcati a 337.894. Complessivamente le merci varie, con 8.823.241 tonnellate, sono calate del 2,5%. Nel settore delle rinfuse liquide il traffico è stato di 2.202.065 tonnellate, con una crescita del 15,3% determinata dall'aumento del 27,7% delle importazioni di gas liquido al terminal GNL Italia; in calo invece, con 805.914 tonnellate, i prodotti petroliferi. Le rinfuse solide si sono attestate a 939.637 tonnellate, con una flessione del 30% correlata principalmente al calo del 38,6% del traffico di carbone, sceso a 555mila tonnellate. In aumento i minerali a 129mila tonnellate sbarcate, +9,3%, mentre sono diminuiti sia i cereali a 25.374 tonnellate, -43,2%, sia le altre rinfuse solide a 229.752 tonnellate, -16,5%. Nei primi otto mesi del 2005 il trasporto dei contenitori a mezzo ferrovia si è attestato a 173.638 teu, con un incremento del 9,1%. Le tonnellate di merce trasportata su rotaia sono ammontate a 1.780.420, +2,3%, mentre i carri movimentati sono stati 71.354, +8,3%. Il traffico dei passeggeri è stato di 41.095 unità, di cui 15.475 nel settore traghetti e 25.620 nel settore crociere. Commentando i dati sul traffico portuale, la port authority della Spezia ha osservato che, "pur scontando ancora ritardi infrastrutturali il porto conferma le previsioni di traffico con risultati complessivi comunque superiori alla media nazionale ma quello che preoccupa è la crescita sostenuta e la grande capacità di competizione dei porti spagnoli e dei porti nord europei rispetto allo scenario italiano".
Il primo semestre 2005 si è concluso positivamente per il porto della Spezia, soprattutto per il traffico contenitori: sono stati movimentati, infatti, un totale di 522.428 teu, con un incremento pari al 2,8% rispetto al 2004. I contenitori sbarcati sono stati 271.838 teu, mentre quelli imbarcati 250.590. Tra i terminalisti il principale protagonista La Spezia Container Terminal, LSCT, ha movimentato 454.515 teu, con un aumento del 3,8% rispetto al 2004. Negli ultimi due mesi di maggio e giugno LSCT, di Contship Italia Group, ha realizzato un traffico di oltre 160 mila teu, confermandosi ai vertici per capacità di movimentazione mensile tra i terminal del Mediterraneo. Nel primo semestre 2005 il porto della Spezia ha movimentato nel comparto industriale delle rinfuse liquide 1.633.797 tonnellate di prodotti, con un incremento, rispetto lo scorso anno, del 18,4%. In questo comparto si conferma, dopo la flessione che ha interessato tutto il 2004, la ripresa delle importazioni di gas liquido. Le movimentazione di prodotti raffinati del petrolio, con 478 mila tonnellate movimentate complessivamente dagli operatori, hanno mostrato invece una flessione, -21,5%. Nel settore rinfuse solide il porto ha movimentato un totale di 619.319 tonnellate con una flessione del 33,4%.
Nel primo trimestre del 2005 il porto della Spezia ha movimentato complessivamente 4.190.385 tonnellate di merce ed i contenitori movimentati sono stati 53.861, facendo così registrare, rispetto al primo trimestre del 2004, un aumento del 2,8%. In import i contenitori sono stati 131.951 teu ed in export 121.910. Il trasporto contenitori ha manifestato un incremento nel trimestre relativamente significativo soprattutto se paragonato ai risultati ottenuti da altri scali italiani del Tirreno. Il settore delle merci varie, che rappresenta il 78% del volume di traffico movimentato nel porto, ha mostrato positivi segnali di crescita con un totale di 3.289.421 tonnellate movimentate, +3,3%. In particolare le merci containerizzate sono state pari a 3.031.010 tonnellate, +1,5%, e le altre merci varie sono state 258.411 tonnellate, +31,4%. Nel settore delle rinfuse liquide, che vede la presenza degli operatori GNL Italia, Enel e Arcola Petrolifera, si è assistito ad una flessione del 14% con un traffico totale di 663.680 tonnellate di cui 639.704 allo sbarco e 23.976 all'imbarco e con una perdita di 108 mila tonnellate rispetto al 2004. Nel comparto delle rinfuse solide, il porto ha movimentato un totale di 237.284 tonnellate con una flessione del 48,7% dovuta anche in questo caso all'inversione di tendenza negli sbarchi di carbone al terminal Enel che sono calati ,con sole 84 mila tonnellate sbarcate, del 75% . I minerali sbarcati con 82 mila tonnellate, hanno registrato un interessante aumento, +149%, i cereali, con 6 mila tonnellate, hanno avuto una perdita del -47,7% e le altre rinfuse solide, con 65 mila tonnellate, hanno risentito di una lieve flessione, -13,2%.
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