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PORTO DI RAVENNA Progetti Commenti ed Osservazioni
2002
A fine dicembre 2002, il Comitato portuale di Ravenna ha definitivamente approvato il Piano operativo triennale 2003- 2005 che tra gli interventi previsti aveva:
Sempre a fine dicembre 2002, è nata a Ravenna la società "Logistica Nord - Est", i cui soci sono l'Autorità Portuale di Ravenna e l'Interporto di Bologna, con lo scopo di potenziare l'attività delle strutture di Ravenna e Bologna, nodi fondamentali delle reti trasportistiche europee.
2003 Il Presidente dell'Autorità Portuale di Ravenna, Remo di Carlo, ha sottolineato ad inizio di aprile 2003 che i capisaldi dello sviluppo dello scalo romagnolo sono i traghetti per passeggeri e merci e le navi da crociera: la consolidata linea Ravenna - Catania operata dall'Adriatica di Navigazione ha raggiunto la saturazione, con circa 40 mila trailers all'anno, che corrispondono ad un riempimento del 90% della capacità di stiva offerta.
Dal 18 marzo 2003, il porto di Ravenna, alleatosi con Contship Italia (gruppo Eurogate,) ha attivato un nuovo servizio intermodale, che lo connette, attraverso un servizio ferroviario giornaliero, con l'hub di Melzo (Milano) e direttamente verso i principali mercati del Centro e Nord Europa (Svizzera, Germania, Olanda e Austria). Il nuovo servizio intermodale tra il Terminal Container Ravenna (TCR) e il terminal intermodale di Melzo è un'iniziativa della società Logistica Nord Est, costituita all'inizio del 2003 dall'Autorità Portuale di Ravenna (67%) e da Interporto di Bologna (33%) ed è commercializzato da Sogemar (gruppo Contship Italia).
Ad inizio agosto 2003, l'Autorità Portuale di Ravenna ha previsto una serie di azioni per sviluppare il settore delle crociere: per il completamento della stazione marittima di via Baiona, è stata infatti avviata una trattativa con i privati proprietari dei terreni retrostanti le banchine per l'acquisto delle aree ove realizzare le infrastrutture necessarie ad un moderno terminal sia per le crociere sia per i traghetti. L'investimento previsto è di 60 milioni di Euro. Costa Crociere è stata la prima compagnia crocieristica a scegliere Ravenna come porto di imbarco e sbarco per le sue crociere.
2004
Nel maggio 2004 l'Autorità portuale di Ravenna ha attivato una nuova versione in lingua inglese del proprio sito internet, www.port.ravenna.it, ed ha inserito una nuova sezione dedicata alle crociere strutturata in cinque parti:
Nel giugno 2004 è stata resa operativa la linea marittima Ravenna - Rijeka, in Croazia, effettuata dalla compagnia armatrice Fast Ecoline, dal lunedì al venerdì, mediante il traghetto "Tonia V" capace di trasportare circa 60 camion e più di 250 passeggeri. L'obiettivo perseguito dall'Autorità portuale di Ravenna è quello di favorire gli autotrasportatori che possono svolgere così le pratiche doganali in nave, ed incrementare i flussi turistici tra le due sponda.
A giugno 2004, a seguito delle deliberazioni del Comitato Portuale n. 32 del 26 giugno 2003 e n. 7 del 29 gennaio 2004, l'Autorità Portuale ha acquistato il 100% delle quote di Passenger Terminal Ravenna S.r.l. da P.I.R. e S.A.P.I.R. Il prezzo di acquisto è stato di poco superiore ai 14 milioni di euro ed è comprensivo dei terreni nonché di tutte le opere e manufatti che insistono sull'area. L'acquisto risponde ad un disegno complessivo teso a predisporre le condizioni, anche con l'intervento pubblico, affinché il porto di Ravenna si sviluppi ulteriormente nel settore dei traghetti di linea e delle Autostrade del mare.
Nel luglio 2004 è stato firmato un protocollo d'intesa per la riqualificazione dell'area compresa tra la stazione ed il porto di Ravenna che prevede un investimento complessivo di circa 99 mliioni di euro. Tra gli interventi in programma in accordo tra Comune, Autorità portuale e Rete Ferroviaria Italiana vi sono la delocalizzazione della Dogana, la realizzazione di nuove banchine in ambito portuale, la riconversione delle banchine di Canale Candiano, il riassetto della stazione (sottopasso e piazzale antistante) ed alloggi di edilizia residenziale pubblica.
A fine agosto 2004 l'Autorità portuale di Ravenna e la società portuale SAPIR hano sottoscritto una nuova convenzione per la messa a disposizione da parte di SAPIR delle aree per realizzare casse di colmata dove collocare materiali di escavo dei fondali del porto. Le aree in oggetto sono collocate in penisola Trattaroli e comprendono una superficie di 200.000 metri quadrati. La durata di tale convenzione è prevista in tre anni, ma è prolungabile sino a quattro. il costo previsto per l'affitto è di 2,31 milioni di euro, a cui si dovrà aggiungere il costo di smaltimento.
Nel corso di un Convegno organizzato da Legacoop (Ancst) a Ravenna, a fine novembre 2004, sul tema "Prendiamo il Mare", il presidente dell'Autorità Portuale di Ravenna, Giuseppe Parrello, ha sottolineato quanto la promozione del sistema adriatico sia importante per attirare i nuovi traffici in aumento in Oriente (Indonesia, India, Egitto) attraverso il canale di Suez e quanto sia importante che gli investimenti vengano finalizzati collegandosi ad un sistema infrastrutturale, viario e ferroviario ed a snodi logistici.
A fine dicembre 2004 il Comitato portuale di Ravenna ha approvato una variazione al bilancio 2005 ed al programma triennale dei lavori in cui sono state anticipate al 2005 opere per 79 mliioni di euro originariamente previste nelle annualità successive. Tra gli interventi previsti spicca la realizzazione di un ponte mobile sul Canale Candiano che verrà a sostituire l'attuale ponte galleggiante. Entro la primavera si procederà all'appalto dell'opera ed i lavori potranno iniziare nel secondo semestre del 2005. Si arriverà all'attuazione, grazie all'approvazione del Comitato portuale, di una serie di interventi per lo sviluppo del porto ed ad una nuova configurazione della zona di Piombone con l'obiettivo di garantire lo sviluppo portuale ed il risanamento ambientale. E' stato dato il via libera al progetto definitivo del 1° e 2° stralcio funzionale dell'approfondimento ed allargamento del canale Piombone per un investimento di 23,5 milioni di euro ed è stato approvato il progetto defiintivo del "Potenziamento della zona portuale del Piombone" per una spesa di 19,8 milioni di euro che si materializzerà nella realizzazione di una nuova banchina di 350 metri e di piazzali per circa 10 ettari che permetterà di mettere a disposizione del porto banchine pubbliche pienamente adeguate in sostituzione di quelle in via di superamento collocate in Darsena di Città. Il Comitato portuale ha approvato anche il "Piano Unitario Particolareggiato di porto Corsini" che prevede la risistemazione di un'area del demanio portuale di circa 14 ettari a mare rispetto all'abitato di porto Corsini: Il Comitato portuale nella riunione di dicembre 2004 ha concordato che nell'area ex Sarom possano collocarsi un complesso di nisediamenti dedicati alla cantieristica per la nautica da diporto.
2006
A fine gennaio 2006 è stato recapitato al ministero delle Infrastrutture e Trasporti il progetto per la realizzazione di un nuovo terminal contenitori di Contship Italia e Sapir nel porto di Ravenna. Il documento inviato al ministero comprende il protocollo di intesa fra i due soggetti privati e Autorità Portuale, Regione, Provincia, Comune e Camera di Commercio, con la richiesta di un accordo di programma quadro che definisca tempi e modalità di esecuzione dell’opera. Oltre ad un nuovo terminal container, il protocollo d’intesa contiene altri progetti, fra cui l’approfondimento del Canale Candiano fino a 14,5 metri. Questa opera, con il consolidamento delle banchine esistenti, la progettazione delle opere infrastrutturali per la penisola Trattaroli ed i raccordi ferroviari per il terminal container, sarà realizzata dall’Autorità portuale. Il terminal container sarà invece realizzato da Contship Italia con Sapir, il suo socio ravennate. La casa madre di Contship Italia, la società terminalistica Eurogate di Amburgo, ha chiuso il 2005 con la movimentazione record di 12,1 milioni di teu (+4,6%). I terminal tedeschi hanno movimentato 6,4 milioni di teu (+11,4%), di cui 3,7 milioni di teu (+8,2%) a Bremerhaven e 2,6 milioni di teu (+16,2%) ad Amburgo. I volumi di Contship Italia sono stati di 5,5 milioni di teu (-1,7%).
Il porto di Ravenna è il primo scalo italiano ad essersi dotato di un sistema elettronico di orientamento GPS, denominato "Portable Pilot Unit". Il sistema, fornito al Corpo Piloti del porto dall’Autorità Portuale di Ravenna nel quadro degli investimenti per il potenziamento della sicurezza della navigazione nel canale Candiano, consiste in "valigette" che i piloti portano a bordo delle navi e che contengono apparecchiature atte a segnalare in modo preciso posizione, direzione, traiettoria della nave, consentendo di governarla anche in condizioni di viabilità critiche o addirittura nulle. Il Corpo Piloti ha espresso una valutazione estremamente positiva di tali apparecchiature, poiché grazie ad esse, e alla professionalità dei piloti stessi, è stato possibile affrontare positivamente situazioni che altrimenti avrebbero comportato notevoli disagi ed altissimi sovra-costi a numerosi operatori portuali e armatori, aumentando così la competitività del nostro porto. L’Autorità Portuale di Ravenna ha annunciato che è stata ufficialmente nominata la commissione che avrà il compito di esaminare le offerte relative all’affidamento dell’incarico per il "Progetto unitario urbanistico ai fini della realizzazione del distretto per la nautica da diporto". Il progetto mira alla creazione nella zona portuale ravennate di un distretto della cantieristica per la nautica da diporto. L’area individuata è quella del Comparto Agip, ex area Sarom. Il 12 luglio 2006 una delegazione del porto di Tianjin ha avuto un incontro con l’Autorità Portuale di Ravenna nella sede dell’ente italiano. Nel corso dell’incontro si sono stabilite modalità per implementare ulteriormente sia i rapporti tra le città di Ravenna e Tianjin che la ricerca di opportunità di collaborazione nelle quali saranno coinvolti anche gli operatori e che già prevedono nel settembre prossimo la visita di una delegazione ravennate a Shanghai in occasione del Salone "Transport Logistic China". Intanto, lo stesso 12 luglio, di fronte alla Commissione Tributaria di Ravenna si è svolta l’udienza relativa ai ricorsi presentati dall’Autorità Portuale contro gli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate in relazione all’applicabilità del regime IVA ai canoni di concessioni demaniali marittime. La Commissione renderà note a breve le proprie decisioni.
Nel settembre 2006, vi è stata un'importante sentenza del T.A.R. del Lazio che ha accolto in larga misura il ricorso presentato dall'Autorità Portuale di Ravenna nei confronti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell'Economia e delle Finanze contro la mancata approvazione del bilancio previsionale 2006 e dei limiti di capacità di spesa posti dalla Legge Finanziaria 2005. La sentenza è particolarmente importante anche a fronte della indubbia complessità della materia, rispetto alla quale il T.A.R. del Lazio si è espresso nel merito in modo articolato ed approfondito. Se da un lato il T.A.R. non ha accolto l'interpretazione proposta dall'Autorità Portuale in ordine alla possibilità - in quanto non considerabili come “spese proprie” dell'Autorità Portuale – di svincolare completamente dai limiti di spesa tutti ed indiscriminatamente i progetti approvati od in corso di approvazione dallo Stato, ha però confermato che non possono subire alcuna limitazione tutte quelle spese che afferiscono ai mutui già contratti, cioè quelli finanziati dalla Legge 413/98 e dalla Legge 166/02 e quelle necessarie a far fronte alle esigenze di cassa relative ad impegni già attivati. La posizione del T.A.R. del Lazio – che gli stessi giudici motivano con l'esigenza di impedire che i vincoli posti alla spesa si rivelino in realtà controproducenti, comportando maggiori oneri a carico del bilancio pubblico anziché risparmi di spesa – viene incontro alla principale preoccupazione avanzata da sempre dall'Autorità Portuale. Viene cioè scongiurato il pericolo di giungere ad un blocco dei cantieri e delle opere per le quali sono stati già assunti impegni con le imprese, oltre a quelle per le quali sono già stati contratti mutui. Esistono peraltro nella sentenza elementi che l'Autorità Portuale intende esaminare in maniera più approfondita con i legali che l'hanno assistita nel ricorso, al fine di verificare il sussistere di ulteriori margini di utilizzo di quelle risorse già assegnate, registrate dalla Corte dei Conti e quindi di fatto riconosciute all'Autorità Portuale di Ravenna. (Comunicato Stampa AP Ravenna, 05/09/2007)
Nel settembre 2006, il Comitato portuale ha approvato la delibera con la quale è stato deciso l’approfondimento dei fondali a –14,50 metri.
Nel corso dell’incontro in Municipio, in ottobre, è stata analizzata la situazione infrastrutturale legata al porto, per dare poi modo al vice ministro De Piccoli di illustrare le intenzioni del Governo. Ad aprire il confronto è stato il sindaco, Fabrizio Matteucci, che ha subito messo sul tavolo le varie priorità: grandi assi stradali, come la Ravenna-Venezia, sistema ferroviario ed una serie di problemi di carattere più locale, a partire dal by pass.
L’Autorità portuale di Ravenna è risultata, nel novembre 2006, pronta ad entrare nell’azionariato di Dinazzano Po Spa, la società per la gestione del terminale ferroviario intermodale di Dinazzano e degli scali ferroviari di Moncasale, S. Giacomo di Guastalla e Boretto, attraverso i quali arriva su rotaia la materia prima per il comprensorio ceramico di Modena e Reggio Emilia. Questa operazione si somma alla decisione di Parrello di promuovere, a partire da gennaio 2007, uno studio dettagliato sui mercati di destinazione delle merci che arrivano attraverso il porto di Ravenna.
Nel novembre 2006, il Terminal Nord di Frigoterminal, società del Gruppo Sapir, è stato inaugurato ufficialmente dal ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani. Il terminal è situato in via Baiona, sorge su un’area complessiva di 70 mila metri quadrati e dispone di 440 metri di banchine con un fondale di 10,50 metri. L’area operativa prevede 5 mila metri quadrati di magazzini coperti e 42 mila di piazzali adibiti allo stoccaggio delle merci. Il piazzale di sbarco è dotato di tre gru mobili con portate da 120 tonnellate, più i mezzi operativi per le varie movimentazioni. A servizio del terminal vi èun’efficiente rete ferroviaria
Tra gli argomenti trattati, nell'ultima riunione del Comitato Portuale di dicembre 2006, e presieduto dal Presidente dell'Autorità Portuale, Giuseppe Parrello, di particolare importanza è stata l’approvazione del bilancio previsionale 2007 - elaborato sulla base delle disposizioni e nel rispetto dei vincoli contenuti nell’attuale disegno di Legge Finanziaria - e del Programma triennale dei lavori dell’Autorità Portuale per gli anni 2007-2009. La delibera approvata all’unanimità dal Comitato Portuale presenta un bilancio di previsione di competenza e di cassa per l’esercizio finanziario 2007 che prevede complessivamente un “portafoglio” di 339 mln di euro, 204 mln (di questi 130 mln sbloccati dalla Finanziaria) per impegni già assunti negli anni precedenti e previsti nel 2007 e 135 mln per lavori da realizzare grazie a nuovi finanziamenti ancora da reperire, ma già inseriti nel documento del Ministero delle Infrastrutture del 16 novembre 2006 intitolato “Infrastrutture prioritarie”. Questo significa che, a breve, potranno essere assegnati i lavori per una serie di interventi – già progettati e finanziati - fra i quali il ponte mobile, l’approfondimento del Canale Piomboni ed il risanamento ambientale della Piallassa, la sistemazione dell’avamporto di Porto Corsini e la realizzazione del nuovo terminal crociere.
2007:
Il 20 febbraio la commissione regionale Bilancio e affari generali ha licenziato a maggioranza diverse modifiche al Programma d'area per il Porto di Ravenna approvato dal Consiglio regionale nel 2003, che ne aumentano la dotazione finanziaria in alcune parti. Questi gli aumenti previsti nella delibera di Giunta licenziata in commissione: azione progettuale B, realizzazione del terminal passeggeri nel porto, 5.162.000 euro da destinare in parte (3.212.000,00) al miglioramento della viabilità (via Baiona-Circonvallazione nord, tra via Romea nord e via dell'Industria, 4 stralcio) e delle 'fasce verdi Pip Bassette', con i restanti 1.950.000 euro per le ''opere di terra e per approdo'' e di valorizzazione turistica di Porto Corsini, ovvero costruire un nuovo edificio scolastico per la scuola materna che ora occupa uno stabile che si vuole destinare a servizi di valorizzazione del terminal passeggeri.
Il 20 marzo, il presidente dell'Autorità Portuale di Ravenna, Giuseppe Parrello, ha illustrato sinteticamente il contenuto del piano regolatore portuale adottato dal Comitato Portuale in occasione della sua ultima riunione svoltasi lo scorso 9 marzo. Nel Prp sono previsti innanzitutto la realizzazione del nuovo container terminal, già oggetto dello studio di fattibilità approvato circa un anno fa, e l'approfondimento del Canale Candiano a -14,50, intervento, quest'ultimo, che si colloca in continuità con i lavori di approfondimento a -11,50 che stanno partendo proprio in questi giorni dopo la Conferenza di Servizi ed il parere positivo dato dalla Regione Emilia-Romagna per l'utilizzo dei materiali di escavo. Un'altra opera prevista dal piano - ha ricordato l'ente portuale - è il terminal crociere a Porto Corsini, il cui primo stralcio - compatibile con l'attuale Prp - sarà appaltato nelle prossime settimane.
Con l'arrivo nel porto di Ravenna della draga Reynaeert, avvenuto il 27 aprile, è iniziato l'escavo dei fondali del canale Candiano alla quota di -11,50 metri. La draga, partita da Bilbao il 19 aprile, lavorerà per sei settimane durante le quali concluderà la prima fase del suo intervento che prevede l'escavo di 700.000 metri cubi di materiale che sarà utilizzato per il ripascimento costiero e subacqueo del litorale antistante Casalborsetti. Dopo la prima fase, che interessa l'area compresa tra i moli guardiani e due miglia fuori dall'imboccatura del porto, la draga proseguirà con il secondo intervento programmato che consentirà di raggiungere i -11,50 metri sino a Largo Trattaroli entro i primi sei mesi del 2008. La draga Reynaeert, battente bandiera belga, è un mezzo ad alta tecnologia e di imponenti dimensioni (larghezza: 21,60 metri, lunghezza: 97,50 metri, peso complessivo più di 5.000 tonnellate). L'intervento rappresenta il primo passo verso l'approfondimento a -14,50 del canale Candiano, un obiettivo - ha ricordato la port authority di Ravenna - per il quale si attende la firma dell'accordo di programma tra Autorità Portuale, Comune, Provincia, Camera di Commercio, Regione Emilia-Romagna, Contship Italia, Sapir Spa, ministero delle Infrastrutture e ministero dei Trasporti.
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